Bruxelles, Fusaro: "Colpito il cuore dell'Unione Europea. Quell'Occidente non buono né mansueto"

22 marzo 2016 ore 16:38, Andrea De Angelis
Bruxelles, il cuore dell'Europa, è sotto attacco. Prima due esplosioni all'aeroporto di Bruxelles Zaventem alle 8 del mattino. Un'ora dopo due altre bombe sono esplose in centro, alle fermate di Metro Malebeek e Schumann, vicino alle istituzioni europee. Un assedio che segue di tre giorni dall'arresto di Salah Abdeslam, il principale ricercato per gli attentati di Parigi del 13 novembre, dopo il quale la procura belga aveva lanciato l'allarme per nuovi attentati. Secondo un primo bilancio sarebbero 34 i morti e quasi 200 i feriti, ma si teme che i numeri possano crescere con il passare delle ore. IntelligoNews ne ha parlato con il filosofo Diego Fusaro...

Ad essere colpita è stata la capitale del multiculturalismo e dell'integrazione? Un modello che sulla carta è chiaro, ma nella realtà meno.
"Questa è una bella domanda. Sicuramente a livello simbolico è stato colpito il cuore dell'Unione Europea. Un gesto osceno che va condannato senza riserve. La riflessione filosofica può nascere solo dopo, adesso è appena accaduto il fatto e ci si muove solo nell'ambito delle congetture". 

Abbiamo sentito anche le testimonianze di italiani che vivono a Bruxelles da tempo, una delle quali era in aeroporto un'ora prima della strage. Ci ha colpito il fatto che non si dicano sorpresi. Questo accade perché si convive ormai con il terrorismo?
"In qualche modo dopo che non si parla d'altro per mesi uno se lo aspetta sempre. Di certo non ci si deve mai abituare a trovare normale ciò che evidentemente non lo è, quanto accaduto è fuori dal comune e come tale va inteso. Non bisogna abituarsi a convivere con l'insensatezza, altrimenti in qualche modo si finirà per accettarla". 

Convivere invece con dei quartieri, pensiamo a Bruxelles così come a Parigi, che sembrano quasi dei ghetti è invece normale?
"Se tu ghettizzi delle persone è normale che si creino degli attriti sociali. Bisogna favorire l'integrazione, questo è un dato acquisito. Ma occorre capire come, questo è il punto". 

Bruxelles, Fusaro: 'Colpito il cuore dell'Unione Europea. Quell'Occidente non buono né mansueto'
Lei attacca solitamente il capitalismo in tutte le sue forme. Quando parliamo di terrorismo in che modo rientra la logica del capitale?
"Non credo che sia il capitalismo a favorire il terrorismo, altrimenti entreremmo in una concezione deterministica della storia. Sicuramente il capitalismo però si giova di queste situazioni perché può procedere in una duplice direzione. In primis può attivare il paradigma securitario: in nome della sicurezza si rimuovono le libertà. Modello 11 settembre americano. Poi può esercitare una presa ideologica passando per modello migliore rispetto al terrorismo: se l'alternativa è il terrorismo, allora il capitalismo si legittima per contrasto. Il guaio è che bisogna sempre essere critici verso il terrorismo e verso il capitalismo senza perdersi in questa logica binaria". 

Andrea Purgatori su L'Huffington Post ha scritto che a Bruxelles si è fatto crescere un mostro. La trova d'accordo questa visione, l'Occidente è responsabile?
"Dell'Occidente le responsabilità possono essere nella misura in cui questi attentatori agiscono sull'onda di aggressioni militari precedenti. Diventano reazioni scomposte e ingiustificabili, ma che trovano la loro origine in gesti di aggressione imperialistica occidentale. Pensiamo all'esempio orribile di Nassiriya, da condannare senza mezzi termini, ma sono episodi che non saltano fuori dal nulla. Non bisogna cedere a questa visione semplicistica per la quale da una parte c'è un Occidente buono e mansueto e dall'altra una specie di caoslandia da cui saltano fuori terroristi. Una visione ingenua, il rapporto di forza è molto più complesso". 
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