Con la primavera allergie e mal di testa: come difendere un milione di bambini

22 marzo 2016 ore 20:17, Andrea Barcariol
Anche la primavera ha i suoi effetti collaterali. Dopo il freddo e le pioggie invernali, con l’aumento delle temperature e delle ore di sole (sabato prossimo scatta l’ora legale), tornano puntuali anche le allergie e il mal di testa che in questo periodo colpisce soprattutto i bambini. Per questo, gli esperti dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (allergologo, psicologo e neurologo), hanno preparato un decalogo: "Speciale primavera", che contiene sia le indicazioni sia le false leggende per affrontare al meglio questo periodo dell'anno. "La cosiddetta mezza stagione porta con sé intense pollinazioni, un problema per oltre un milione di bambini in tutta Italia – sottolineano gli esperti - giornate più lunghe con sbalzi termici, repentina alternanza tra sole e pioggia e variazioni dei ritmi biologici (sonno/veglia). Questi cambiamenti coincidono con l'aumento della frequenza degli attacchi di cefalea (+15% delle visite tra marzo e giugno), con il picco delle manifestazioni allergiche e anche con maggiore irritabilità e difficoltà di concentrazione".

Con la primavera allergie e mal di testa: come difendere un milione di bambini
Ecco i consigli: evitare gite in campagna soprattutto la mattina e nelle giornate ventose; andare in vacanza al mare o in alta montagna (dai 600 ai 1000 metri, infatti, le piante liberano pollini circa un mese più tardi che in pianura); pulire i filtri dei condizionatori in casa e nelle auto; non tagliare l’erba del prato e non portare i bambini in spazi dove è stata tagliata erba recentemente; evitare il contatto con pelo di animali, polvere o fumo. E’ inutile invece: evitare del tutto prati e terreni; chiudere le finestre o peggio ancora tenere recluso il bambino; abitare ai piano alti; mettere mascherine, occhiali da sole o cappelli; fare lavaggi nasali. Raccomandazioni che di vanno ad aggiungere ad altre classiche “affronta subito i sintomi” o meno conosciute “Mangiare 2 cucchiai di miele al giorno, per i 2 mesi precedenti il cambio di stagione”. Per quanto riguarda invece il mal di testa è bene rivolgersi subito al pediatra per valutare se c’è necessità di affidarsi a uno specialista in base anche alla causa che scatena il problema o ai sintomi collaterali che si accusano. Studi recenti, inoltre, hanno infatti dimostrato che durante la gravidanza l'uso di probiotici - microrganismi vivi somministrati come integratori - dimezza il rischio allergia nel neonato.


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