Terrorismo, Alfano: "Il nemico è dentro casa". Fermato un iracheno a Napoli

22 marzo 2016 ore 21:19, Andrea Barcariol
Dopo i fatti tragici di Bruxelles si alza il livello di allerta anche in Italia. Obiettivi sensibili sotto osservazioni, in primis l'aeroporto di Fiumicino, ma sono tantissime le zone a rischio, sparse per tutto il Paese. Il ministro degli Interni Angelino Alfano, al termine del Comitato di sicurezza convocato ha disposto l'intensificazione dello scambio informazioni tra i vari organismi intelligence e il mantenimento del livello di allerta 2 potenziando però i sistemi di sicurezza sugli obiettivi sensibili. “A Napoli è stato arrestato un iracheno in contatto con l’Isis e a breve firmerò nuove espulsioni. Il nemico è dentro casa serve un controllo Europeo. Nessun Paese è a rischio zero ma la buona prevenzione aiuta" - ha sottolineato il ministro al termine di una giornata decisamente convulsa fornendo i numeri di quanto fatto. "Dal primo gennaio 2015 a oggi sono state controllate 109.764 persone sospette ed eseguite 2.249 perquisizioni su soggetti ritenuti contigui ad ambienti dell'estremismo religioso. Sono stati controllati 22139 veicoli e i passeggeri di 241 navi. Sono state tratte in arresto 396 persone e indagate in stato di libertà 653 persone - ha spiegato Alfano - Sono state eseguite 74 espulsioni per motivi di sicurezza e prevenzione del terrorismo. Tra loro anche 5 imam e dal 2002 a oggi 23 predicatori islamici espulsi. Inoltre, le Digos hanno arrestato 73 persone, 48 delle quali coinvolte in indagini connesse al terrorismo".

Terrorismo, Alfano: 'Il nemico è dentro casa'. Fermato un iracheno a Napoli
L'iracheno è stato arrestato nei giorni scorsi dagli uomini della Digos, diretti da Luigi Bonagura, su richiesta dell'autorità giudiziaria elvetica. Secondo quanto si è appreso l'iracheno è stato arrestato din provincia di Napoli. Attualmente sono in corso degli accertamenti da parte degli investigatori per definire la sua posizione. L'uomo è destinatario di un mandato di cattura europeo, sarebbe stato segnalato da Francia e Belgio perché in contatto con l'Isis. Il 46enne è stato rintracciato stamattina nella Penisola Sorrentina in esecuzione di un mandato di cattura europeo per i reati di tentata aggressione, minacce e sequestro di persona. L'iracheno in Costiera Amalfitana, secondo quanto ha lui stesso riferito agli agenti, svolgeva l'attività di mediatore immobiliare.
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