Disperazione choc: secondo padre uccide figlio disabile e si suicida

22 novembre 2016 ore 8:38, Adriano Scianca
Drammi individuali o tragedie figlie dell'abbandono di cui soffrono i genitori di figli portatori di handicap? Si apre il dibattito dopo che a Pavia un agricoltore di 80 anni, ha ucciso il figlio 50enne Carlo Alberto con un colpo di pistola e poi si è tolto la vita con la stessa arma. Meno di due settimane fa era già successo a Novara: un uomo aveva soffocato il figlio, disabile psichico, e poi aveva tentato il suicidio.

Disperazione choc: secondo padre uccide figlio disabile e si suicida

A scoprire i due corpi senza vita a Pavia è stata la moglie, rientrata nella villetta dove vive la famiglia dopo la messa.  Per i carabinieri si tratta di omicidio-suicidio, anche se sono stati comunque trasmessi tutti gli accertamenti raccolti alla Procura di Pavia, dove è stato aperto un fascicolo di indagine. Sembra che l'uomo fosse preoccupato per la sorte del figlio, dato che l'età ormai avanzata di lui e sua moglie. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti domenica mattina la moglie dell'agricoltore e la badante che vive con la famiglia sono andate alla messa delle 10. In casa, una villetta davanti all'Oasi naturalistica di Sant'Alessio, sono rimasti solo l'uomo e il figlio. 

Carlo Alberto, disabile dalla nascita, ha sempre vissuto con i suoi genitori che gli hanno dedicato quasi tutta la loro vita. Ma nell'ultimo anno il padre aveva avuto alcuni problemi di salute. Per non compromettere troppo le sue forze aveva deciso di delegare all'altra figlia, Daniela, la guida dell'azienda agricola. Rimasto in casa con il figlio, l'agricoltore ha preso la sua pistola (regolarmente denunciata) e ha sparato un colpo contro il figlio uccidendolo. Subito dopo, con la stessa arma, si è ucciso.
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