Il segreto di Snowden il 24 novembre in sala, la prima clip-verità di Oliver Stone

22 novembre 2016 ore 9:56, intelligo
In sala il 24 novembre: Snowden ha un film dedicato a lui e l'informatico dell'NSA (Agenzia di Sicurezza Nazionale) deve ringraziare Oliver Stone. E' affascinante raccontare la storia del nemico degli Stati Uniti, quello che denuncia la falsa proaganda, la sorveglianza di massa. Su Repubblica sono stati offerti i primi 20 minuti in anteprima dell'opera del regista che all’undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma 2016 denunciò i suoi traumi da cui derivano le sue opere: “Se dovessi fare autoanalisi per cercare di capire da dove viene questo mio bisogno di raccontare quello che io penso sia la verità nascosta all’opinione pubblica, forse non dovrei tornare indietro al tempo della mia esperienza di soldato in Vietnam quanto piuttosto al rapporto con i miei genitori. Quando divorziarono avevo 16 anni e per me fu un vero e proprio shock. La verità mi era stata negata per anni. Mi sentii completamente tradito nei miei ideali perché a me sembravano una coppia perfetta al centro di una famiglia perfetta. In realtà non era così. Mi era stata raccontata una grossa bugia”. E forse è proprio dalle bugie che si muove il suo ideale cinematografico. Per questo Snowden è l'uomo perfetto. 
Il segreto di Snowden il 24 novembre in sala, la prima clip-verità di Oliver Stone

Gli shock legati alla conoscenza della realtà lo spingono ad indagare su cosa sia successo ad Edward Snowden patriota convinto che, una volta passato a lavorare per Cia e Nsa, cambia il suo modo di essere e di percepire la realtà. Scopre una sorveglianza di massa su scala planetaria e il non collegamento con la guerra al terrorismo. 
Poi smaschera tutto con l’aiuto dei media. La domanda con cui si esce dal film è una e una sola: è un traditore o un patriota onesto? Non si sa, Oliver Stone lascia che siamo noi a rispondere, ma è la seconda risposta che vuole provocare dentro ogni spettatore. 
Il biopic dedicato all'informatico dell'NSA già lo fa intuire. 
Stone dice poche parole riportate da Repubblica: "Gli spettatori tornati a casa sentiranno l'esigenza di mettere un cerotto sulle proprie webcam". Perchè? "Per anni le parole chiave sono state: terrorismo, sicurezza, paura… una propaganda completamente falsa - dice il regista -  Snowden ha rivelato un segreto che nessuno voleva conoscere, nei suoi confronti è stato messo su un tribunale degno dell'Inquisizione, il suo messaggio è un messaggio difficile da digerire ma veramente pericoloso". 

autore / intelligo
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