Rinnovo statali, per Tonelli (Sap) "non c'è niente" e sull'Isis: "Disperati e più pericolosi"

22 novembre 2016 ore 13:15, Andrea De Angelis
Gli occhi dell'Isis sul Natale. In Francia, ma non solo. "Mai una minaccia terroristica così alta in Francia, con diversi attentati in diversi siti della nazione", ha spiegato il ministro degli Interni transalpino Bernard Cazeneuve, commentando il raid antiterrorismo che nelle ultime ore ha portato al fermo di sette persone in diverse città del Paese. Si ipotizza, nella fattispecie, un attentato a Strasburgo, dove domenica si aprirà il mercatino di Natale. Ma qual è la situazione in Italia? IntelligoNews lo ha chiesto a Gianni Tonelli, segretario generale del sindacato di Polizia Sap, con cui ha parlato anche del rinnovo degli statali per quanto riguarda le Forze dell'Ordine...

Il ministro dell'Interno francese, Cazeneuve, lancia l'allarme, "mai così alto". Il Natale è a rischio solo in Francia, o anche l'Italia deve temere un attacco?
"Nessuno è affrancato da questo pericolo nel mondo occidentale. Soprattutto ora che l'Isis è alle corde sotto il profilo militare, quindi è chiaro che cercherà di colpire come può anche nella disperazione per gli esiti negativi che sta patendo sui campi di guerra. Non voglio fare allarmismi, ma in un periodo pre elettorale come questo le fonti di Governo, Alfano in testa, forniranno rassicurazioni di ogni genere. La situazione però è esattamente quella di un anno fa, quando abbiamo fatto denunce su quella che è la condizione degli organici e degli armamenti della formazione. Io ho fatto uno sciopero della fame di 61 giorni proprio per cercare di attirare l'attenzione su quanto stava accadendo". 

Rinnovo statali, per Tonelli (Sap) 'non c'è niente' e sull'Isis: 'Disperati e più pericolosi'
Torniamo all'Isis. Se ne parla sempre meno, almeno in Italia. Il motivo è legato all'assenza di attentati negli ultimi mesi, alle difficoltà militari o ad altro?

"I media italiani non sono del tutto liberi. In una campagna referendaria che deciderà presumibilmente i destini di questo Governo, parlare dell'Isis significa compromettere voti. Ed è per questo motivo che non se ne parla, non perché è sconfitto. Semmai questo è il momento più pericoloso". 

L'uso di armi chimiche dell'Isis in Siria e in Iraq la preoccupa? Potrebbero arrivare anche in Occidente?
"Tutto è possibile, queste cose le dico liberamente perché non faccio nessun tipo di rivelazione. Come dire a un chirurgo che esiste il bisturi. Sia ben chiaro, perché poi nessuno possa additarmi a responsabiltià o irresponsabilità. Abbiamo chiesto dopo i fatti di Charlie Hebdo, quindi nei primi mesi del 2015, di poter avviare gli operatori delle Forze dell'Ordine a un corso antiterrorismo sia teorico che pratico, ma anche all'Nbc, ovvero nucleare biologico chimico. Per costruire un'arma chimica, o una bomba sporca sotto il profilo nucleare non c'è bisogno di immaginarsi la caduta dell'Urss e quindi il trafugamento di bombe nucleari. Bastano materiali che si trovano tranquillamente in commercio, e questi per i terroristi sono il pane quotidiano". 

Concludiamo con il rinnovo degli statali. A che punto siamo per quanto riguarda la vostra situazione e cosa chiedete?
"Il contratto degli statali è stato disposto, al di là delle leggi, dalla Corte Costituzionale che il 28 luglio del 2015 ha dichiarato illlegittimo il blocco dei contratti. Ma ancora oggi non lo abbiamo. Le somme stanziate garantiscono 14 euro al mese netti ad agente. Poi ci sono 80 euro ballerini, che se strutturati diventano 32. Se 32 euro generali, che per un agente potrebbero essere sì e no 25, e 14 euro sono la somma sufficiente dopo sette anni di blocco dei trattamenti economici, io sono Babbo Natale. Comunque sento dire ad Alfano che ha fatto un poker d'assi...".

Come gli risponde?
"Che mi sembra un due di bastoni, perché qui non c'è niente". 
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