Riforma pensioni-news: Ape, Opzione Donna, Precoci, quota 41 e 100

22 novembre 2016 ore 14:26, Luca Lippi
Non si fermano le novità sulla Riforma, magari saranno anche solo dettagli, ma questi sono un argomento di confronto continuo fra Governo e parti sociali che non smettono di tirare la corda ognuno dalla sua parte per arrivare ad aggiustamenti che siano ‘opportunità’ per tutti.
Ecco dunque che per quanto riguarda le novità di oggi 22 novembre, interessano principalmente esodati e opzione Donna, i lavoratori precoci e i requisiti di accesso all’Ape social.
Opzione donna ed Esodati
Il Governo è intenzionato a presentare alcuni emendamenti che influiscono sugli interventi previdenziali della manovra. Enrico Morando ha infatti annunciato che c’è la disponibilità a estendere l’istituto di Opzione donna e a portare dei correttivi all’ottava salvaguardia degli esodati. 
Non sono chiari però i dettagli degli emendamenti governativi e se quindi essi ricalchino o meno quelli già approvati dalla commissione Lavoro della Camera. 
Il viceministro dell’Economia non ha fatto poi riferimenti all’Ape social, che era uno degli altri temi su cui erano state chieste delle modifiche. Senza dimenticare i lavoratori precoci, per i quali tuttavia non sono in vista “correttivi” rispetto alla Quota 41 finora introdotto per alcune specifiche categorie. Non resta quindi che attendere nuovi dettagli sugli emendamenti del Governo.

Riforma pensioni-news: Ape, Opzione Donna, Precoci, quota 41 e 100

Lavoratori precoci 
Non sembrano propensi a farsi passare la riforma delle pensioni sopra la testa con la “giustificazione” che debbano sacrificarsi per i giovani. Lo scrive Moreno Barbuti in un post sulla pagina Facebook del gruppo Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti di cui è animatore. 
Barbuti segnala che questa “giustificazione” viene rivestita di presunto atteggiamento morale ed evidenzia altresì evidentemente risorse per interventi previdenziali ce ne sarebbero, ma spesso milioni di euro finiscono nelle tasche di pochi. “Morale significa poter vivere serenamente il progresso, che dovrebbe aiutarci in questo consentendoci di accedere alla pensione un po’ prima di quanto non si facesse nel passato, non come si sta facendo attualmente, ritardando sempre più l'uscita dal lavoro, quindi sempre più vicino al momento in cui dovremo andarcene per sempre da questo mondo”, scrive poi Barbuti.
Requisiti di accesso all'Ape social 
Domenico Proietti riconosce come un “segnale positivo” il fatto che il Governo voglia apportare delle modifiche alla riforma delle pensioni contenuta nella Legge di stabilità, che per ora sembrano essere limitate a Opzione donna e ottava salvaguardia degli esodati. 
Il Segretario confederale della Uil vorrebbe però che venisse anche ridotto il requisito contributivo per l'accesso all’Ape social e che venga specificato che nei sei anni da considerare per i lavori gravosi siano compresi anche i periodi di disoccupazione. Vedremo se dall’esecutivo arriverà un segnale positivo di apertura anche su questo fronte.
Riguardo quota 100 rimaniamo dove eravamo, ma seguiamo con attenzione per non perdere qualche emendamento che proponga qualche opzione adeguata, le novità sono all'ordine del giorno.
Continuiamo a seguire.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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