Aids meno diffuso tra i bambini, ma più "rosa": allarme dai 15 ai 24 anni

22 novembre 2016 ore 15:41, Andrea De Angelis
L’ultimo rapporto dell’Unaids, il programma congiunto delle Nazioni Unite sull’Aids, dimostra due cose: il doppio delle persone rispetto a cinque anni fa ha accesso ai farmaci salvavita contro il virus dell'Hiv, ma guai a considerare la malattia un fenomeno appartenente ormai al passato, seppur recente. 

A fine giugno circa 18,2 milioni di persone, fra cui 910.000 bambini, nel mondo avevano accesso ai farmaci salvavita contro il virus Hiv responsabile dell’Aids, pari al doppio rispetto a cinque anni prima. Ma, nonostante questo, la lotta al virus continua a registrare importanti sfide, in particolare per le giovani ragazze 15 e 24 anni: nel 2015 circa 7.500 giovani donne sono state infettate con l’Hiv ogni settimana. Numeri importanti che fanno ben capire da un lato come tale fascia di età sia molto pericolosa per questa patologia, dall'altro come la malattia richieda ancora un grande sforzo congiunto. 

Aids meno diffuso tra i bambini, ma più 'rosa': allarme dai 15 ai 24 anni
Se tale impegno sarà costante nel tempo, si potrà raggiungere l'ambizioso obiettivo di 30 milioni di persone in trattamento entro il 2020, conclude il rapporto. Gli ultimi dati mondiali sull’epidemia stimano per il 2015 il numero di persone che vivono con il virus a 36,7 milioni, di cui il 95% adulti e la restante parte (circa 1,8 milioni) bambini. 
Proprio dai più piccoli arrivano i numeri più confortanti. Se infatti, tornando alla delicata fascia delle giovani donne, il numero di nuove infezioni si è ridotto solo del 6% (da 420mila a 390mila), quelle relative ai bambini si è praticamente dimezzato con una dimuzione pari al 51%. 
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