Bari choc, fondi Ue per coltivare cannabis: truffa, spaccio e 5 arresti

22 novembre 2016 ore 17:02, intelligo
Coltivavano marijuana con fondi europei destinati ad altre finalità.
Cinque persone sono state arrestate dai Carabinieri perché accusate di avere utilizzato i fondi dell'Unione Europea per acquistare costosi fertilizzanti e sofisticati impianti di irrigazione per coltivare marijuana. 
Peccato che quei fondi li avessero però ottenuti come sovvenzione per la coltivazione degli ulivi.
L'indagine aveva portato al sequestro di 1000 piante di cannabis sativa per un totale di oltre 35.000 dosi.
Grazie alle intercettazioni telefoniche i Carabinieri avrebbero raccolto importanti indizi nei confronti della presunta associazione svelando anche l’impianto di bulbi, l’uso di costosi fertilizzanti, l’installazione di un complesso sistema di irrigazione, ma anche la destinazione al mercato pugliese del copioso stupefacente ricavato.
Il 23 luglio 2014 quando gli investigatori hanno scoperto che i coltivatori stavano per raccogliere le piante di droga per la successiva vendita, al fine di evitarne l’immissione sul mercato, avevano proceduto al sequestro dell’intera piantagione. 

Bari choc, fondi Ue per coltivare cannabis: truffa, spaccio e 5 arresti
Secondo le risultanze investigative  i cinque arrestati in concorso fra loro avrebbero impiantato una piantagione di marijuana, i cui frutti sarebbero stati poi destinati a rifornire di `erba´ di prima qualità le piazze pugliesi, con un possibile guadagno al dettaglio di oltre 200 mila euro. 
L’inchiesta ha permesso anche di documentare il tentato furto aggravato ai danni di un bancomat del Monte dei Paschi di Siena nel Comune di Monteparano (Taranto), ad opera di due degli arrestati, sventato grazie all'arrivo dei carabinieri, che impedirono di portare a termine il colpo.

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