Facebook e Instagram Spy: i social come "rete" acchiappa evasori

22 novembre 2016 ore 23:59, Andrea De Angelis
Gli evasori fiscali si possono scoprire anche attraverso i social media. Basta incrociare i dati "social" con quelli reali e così il passaggio dalla bacheca di Facebook o dalle foto di Instragram ai registri della vita "reale" è funzionale a stanare i furbetti di ogni città e nazione. 

L'intuizione arriva da lontano, addirittura dall'Australia. A spiegarla è il responsabile dell’Australian Taxation Office, Chris Jordan: "Se ad esempio in una famiglia il marito dichiara un reddito di 80mila dollari australiani all’anno e la moglie 60mila, possiamo verificare se il tenore di vita mostrato nei post pubblicati su Instagram e Facebook rispecchia quanto dichiarato. Osservando i loro profili sui social network infatti notiamo che negli ultimi anni hanno volato almeno tre volte in business class e fatto una vacanza invernale in un resort di lusso in Canada. Inoltre l’analisi rivela che hanno anche tre figli che vanno a scuola in un istituto privato la cui retta costa 75mila dollari all’anno". 

Facebook e Instagram Spy: i social come 'rete' acchiappa evasori
. Insomma, un gioco da ragazzi. Dimmi che vita social hai e ti dirò chi sei. Ma poiché la prima corrisponde, gioca forza, a ciò che produci e guadagni nella vita reale, grandi squilibri risulteranno come vere e proprie contraddizioni che fanno suonare il campanello d'allarme a chi per lavoro deve controllare che non si evada. 
Il risultato ottenuto parla chiaro: secondo il rapporto annuale dell’ATO (citato dal sito di informazione australiano news.com) sono stati perseguiti più di 1400 individui e 400 compagnie per reati amministrativi come il mancato rispetto degli obblighi fiscali o per aver dichiarato il falso sul reddito disponibile, mentre 21 persone sono state condannate per questioni penali gravi.  

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