Kirill su nozze gay, Adinolfi: "Di buon senso: anche nazismo fece leggi contro natura"

22 novembre 2016 ore 16:14, Americo Mascarucci
"Le parole del patriarca Kirill sono dettate dal buon senso, indipendentemente dall'uso strumentale che se ne sta facendo". Ne è convinto il giornalista Mario Adinolfi che ad Intelligonews commenta le dichiarazioni del patriarca russo sulle nozze gay che tante polemiche stanno scatenando.

Adinolfi, Kirill ha paragonato le leggi in favore delle nozze gay alle leggi naziste. In Europa certe dichiarazioni sarebbero impensabili. 

"Le parole di Kirill vanno lette nel contesto esatto in cui sono pronunciate e non vanno estrapolate a fini strumentali. Lui dice in sostanza che il mondo occidentale, come ai tempi del nazismo, sta tornando a produrre leggi che vanno contro la natura stessa dell’uomo. Questa analisi rispecchia il documento che Papa Francesco ha firmato con Kirill e che ristabilisce con nettezza l’elemento del matrimonio come unione esclusiva fra un uomo e una donna e il diritto di un bambino ad avere un padre ed una madre. Il paragone scandalistico sul nazismo è utile per sparare titoli sui giornali, ma se si analizzano attentamente le parole del patriarca ci si accorge che il paragone non è immediato". 

Vuole provare a chiarirlo meglio? 

"E' semplice: così come erano leggi contro la natura umana quelle naziste che sancivano la supremazia di una razza sull'altra, sono oggi contro la natura umana quelle leggi che non vogliono riconoscere come il matrimonio sia unicamente quello fra un uomo e una donna. La frase di Kirill è dunque molto meno illogica e insensata di come la si vorrebbe far apparire".

Il Patriarca inoltre accusa gli stati occidentali di impedire con ogni mezzo agli ecclesiastici di opporsi a certe leggi. Esiste questo rischio?

"Kirill fa un richiamo all'Occidente a mio modo di vedere molto stimolante. La Chiesa e i cattolici non sono lasciati liberi di difendere i temi etici. Sono molto in difficoltà e questo è un dato di fatto. Oggi diventa quasi impossibile difendere i principi espressi dall'articolo 29 della Costituzione che sancisce come la famiglia sia il nucleo fondante della società, fondata sul matrimonio fra uomo e donna. In Italia c’è stato addirittura il tentativo di approvare una legge per mandare in galera chiunque sostenesse certe posizioni. Ci sono siti gay che ogni giorno invocano arresti e processi nei miei confronti per le dichiarazioni che rilascio in difesa della famiglia naturale. Alcune lobby tentano di azzerare la libertà di quanti vogliono tutelare la famiglia fondata sul matrimonio. Una sensazione che tutti percepiamo".

La Chiesa ortodossa russa è considerata dai suoi detrattori il braccio religioso di Putin. E' così?

"Io ho molto rispetto della Chiesa ortodossa russa abbracciata da Papa Francesco, sono nostri fratelli e come tali li considero. Rigetto l’idea secondo cui parlare con Putin equivale a parlare con un fascista. Il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump dialogherà presto con lui, così come filo-russo è il vincitore delle primarie francesi del centrodestra Francois Fillon considerato l'astro nascente della politica francese. Di fronte all'opzione secondo cui sui temi etici l'unico verbo da accettare sia quello rappresentato dalle leggi Hollande-Zapatero si sta alzando un vento opposto in varie parti del mondo. Trump che batte la laicista Hillary Clinton che sulla difesa delle unioni gay ha fatto il cavallo di battaglia della sua campagna elettorale, è senza dubbio un segnale inequivocabile del vento che cambia nel mondo. Stiano attenti i radical chic a demonizzare chi rappresenta questo vento, visto che non gli sta portando fortuna. Stanno perdendo ovunque, segno che i popoli sono sempre più lontani dal pensiero unico che vorrebbero imporre". 
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