Donna Assunta: «Vi svelo quando Fini, Tatarella e Silvio... Nuova An? Meglio rifare il Msi»

22 ottobre 2013 ore 16:18, Marta Moriconi
assunta-almirante1-300x225 (1)Donna Assunta Almirante è un fiume in piena. L’occasione per parlare un po’ di destra è l’intervista di Fini al Corriere della sera, pubblicata oggi, ma analizzando qualche frase dell’ex Presidente della Camera, si può rileggere la storia politica di quest’area del Parlamento. Si sapeva che il Movimento Sociale sostenne alcuni provvedimenti del Governo Craxi per l'attuazione del decreto legge per la liberalizzazione del mercato televisivo (che permise la consolidazione del gruppo Fininvest di Silvio Berlusconi). Ma non era noto che «quando ci fu il passaggio dal Msi ad An - ha dichiarato Donna Assunta - Berlusconi era in prima fila, perché furono d’accordo nel creare Alleanza Nazionale. Nata per allearsi con Berlusconi». La Almirante non è d’accordo con le attuali divisioni a destra che stanno occupando i giornali e manda un messaggio a chi vuole rifare An: «Se dovevano tornare ad An, tanto valeva rifare il Msi, se volevano essere creduti. Solo Adriana Poli Bortone è rimasta fedele ai valori di destra». Nell’intervista di Fini al Corriere della Sera ad un certo punto l’ex presidente della Camera afferma di conoscere Berlusconi «da 30 anni, da quando l’Msi appoggiava le tv private». E’ così? «Non è vero, a livello politico non lo conosceva. Lo abbiamo conosciuto noi quando segretario del partito era mio marito Giorgio Almirante. E Berlusconi, che non era vicino a nessun partito allora, venne da noi con Confalonieri, ma lui non sapeva nulla. Il Corriere della sera scoprì che Berlusconi ci incontrò. Era una questione di Tv private, la questione politica non c’entrava niente allora. Berlusconi incontrò Giorgio per cercare sostegno e quindi voti per permettere “l’accensione” delle televisioni che aveva in mente…». Ma An e Berlusconi sono unite in qualche modo? «Partiamo da un dato: Fini non è certo l’autore di An, è stato Tatarella, anche grazie all’amicizia e ai rapporti che aveva con il dottor Letta. Su quest’operazione Fini fu solo interpellato, a mio avviso. Quando ci fu il passaggio dal Msi ad An, Berlusconi era in prima fila, perché furono d’accordo nel creare Alleanza Nazionale. Il senatore La Russa, il padre di Ignazio, non votò per An e abbandonò, e anch’io avrei votato contro, ma nella vita mi sono sempre occupata d’altro, non certo di politica, non mi sono mai fatta mantenere. Io feci chiasso comunque e addirittura arrivai a querelare un giornalista, perché ci fu del caos. Una storia lunga». Nell’intervista Fini ha parole di amarezza solo per Ignazio La Russa, scrive “mi aspettavo di più”. «Perché erano molto amici. Lui dice da trent’anni amici, ma non è così, Fini fu portato al partito da Donato La Morte, poi cominciò ad incontrare La Russa, non era un’amicizia di famiglia insomma, ma nel tempo lo era diventata». Per Storace ha parole di simpatia.. «Tanto è vero, che Storace annuncia che contribuirà alla fondazione della nuova An». Crede che ci sia dietro Fini? «Mah, mi creda. Ho un forma di rigetto generale. Non credo più a nessuno. Ma devo dare una ragione a Fini…». Quale? «Che non è solo Fini ad aver sbagliato, anche tutti gli altri erano d’accordo per passare ad An e poi entrare direttamente a fianco del partito di Berlusconi. Era già preparato tutto. L’unico fu Rauti che se ne andò e fondò Fiamma Tricolore. Quando nacque An, pronta per allearsi con Berlusconi, si misero Storace e Alemanno a fare la parte sociale, per coprire quell’area. Credo che Rauti fu convinto dallo stesso Fini ad andarsene». Cosa pensa della nascita di una nuova An? «Se dovevano tornare ad An, tanto valeva rifare il Msi, se volevano essere creduti veramente. Anche perché i beni del Msi (100miliardi di beni immobili), che lasciò Almirante, sono sotto Commissione. Invece di rifare la destra, dovendo ritornare indietro, poteva tornare al Msi. Tanto i voti non li prendono, inutile che s’illudano». Ma ce l’ha proprio con tutti? «Adriana Poli Bortone si è mantenuta fedele ai valori di destra, ha servito il Paese ed è una donna eccezionale. Ha continuato a stare nell’ombra, seppure è stata ministro e ha un grande profilo istituzionale». Di Officina Italia cosa pensa? «Se vogliono essere in contrapposizione ad un partito devono stare uniti. Resteranno a casa tutti separati così come sono. Quando portano un deputato in Parlamento cosa fanno? La Russa ha già sbagliato a fare Fratelli d’Italia. Lui lo sa, gliel’ho detto. Io non capisco che stanno facendo tutti, tutti soli, uno contro l’altro. Roba da pazzi». Ha seguito il caso Priebke? «Un morto cosa può fare più? Lo dovevano cremare appena deceduto e metterlo da qualche parte senza dire niente nessuno. L’hanno fatto girare per tanti anni a Roma, mantenendolo, e poi quando è morto tutta quella storia…». Berlusconi è finito secondo lei? «Ha un sex appeal con il popolo che non va sottovalutato. La gente continua a ripetere che Berlusconi è vittima di una persecuzione. Mi dica lei?»
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]