Fi, Berlusconi e la coda di Renzi….

22 ottobre 2014 ore 16:57, intelligo
Fi, Berlusconi e la coda di Renzi….
Nessun passo indietro, anzi: avanti tutta. Silvio Berlusconi riunisce i senatori e suona la carica. Tre i concetti di fondo: resto in campo, rilancerò Forza Italia, voglio vincere. L’ex premier è apparso tonico e determinato nella riunione a Palazzo Giustiniani.
Davanti ai suoi, ha lanciato un messaggio chiaro che suona così: nessuno pensi di fare a meno di me, sono tornato in campo perchè voglio vincere. Dopo tutto quello che ho fatto, non pensino certo che adesso possa uscire di scena così. Quanto ai rumors su un possibile scioglimento del partito, Berlusconi avrebbe rilanciato con forza: questa storia che io voglio sciogliere Fi non corrisponde affatto al vero. E’ falso che io voglia chiudere il partito”. Allora, avanti tutta. E nel dibattito tra le file azzurre, stamani non è passato inosservato il monito de Il Mattinale, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia a Montecitorio. Oggetto: la legge elettorale e l’intenzione di Renzi di rimettere mano all’Italicum col premio di maggioranza che dalla coalizione passerebbe al partito che prende più voti. “La danno tutti per cosa fatta, giornaloni e giornalini. Come se Forza Italia fosse lesta ad accettare come cosa buona e giusta, ottima e abbondante, la decima variante del piano regolatore, che serve soltanto a garantire alla speculazione immobiliare di Renzi maggior agio di distruggere il panorama democratico dell'Italia. Stiamo parlando, ovvio, del Patto del Nazareno, con annessa legge elettorale e riforma del bicameralismo”, scrive il Mattinale che poi avverte: “Tutti sicuri che Berlusconi e Forza Italia siano proni ad accettare l'azzeramento del Nazareno con il premio fino a raggiungere il 55 per cento dei seggi dato alla prima lista, e la distribuzione proporzionale del resto, senza quote e senza sbarramenti. Ormai si dà per certo questo impianto legislativo che dovrebbe funzionare da meraviglioso trampolino su misura per il Partito della Nazione, il nuovo nome della Ditta di Renzi”. Che tradotto vuol dire: Fi non reggerà la coda a Renzi. Un “uno-due” in linea con quello che Berlusconi ha ribadito ai suoi qualche ora dopo. E infatti ai senatori dice che il premio di maggioranza al partito è "pessimo". Secondo gli spifferi di Intelligonews, l'ex premier si sarebbe mostrato scettico sull'ipotesi di voto anticipato ritenendo, invece, che la legislatura finirà nel 2018. Un temp0 sufficiente, secondo il leader di Fi per riorganizzarsi e tornare a vincere.
autore / intelligo
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