Boschi osé sul Mattinale di Forza Italia: e il sessismo contro la Carfagna?

22 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Boschi osé sul Mattinale di Forza Italia: e il sessismo contro la Carfagna?
A sinistra monta l’indignazione contro la vignetta sul ministro Maria Elena Boschi pubblicata su “Il Mattinale” notiziario del gruppo di Forza Italia alla Camera. 

Il disegno incriminato riproduce una donna distesa su un letto di cui si vedono solo le gambe accavallate e la scritta volutamente a doppio senso che recita: "Chi vuole fare un unione civile con me?". Il tutto accompagnato dalla mano della donna che, ammiccante, invita ad unirsi a lei. Più in alto poi viene riportata una frase della Boschi sullo stesso tema: "Unioni civili avanti con chi ci sta". 

Il riferimento ovviamente è al disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili che proprio il ministro delle Riforme ha detto di essere pronta a votare con “chiunque ci starà” indipendentemente dalla coalizione di governo. 

Apriti cielo! A sinistra non hanno gradito e hanno parlato di vignetta sessista, offensiva, denigratoria della dignità della donna, trovando sponda, come sempre avviene, anche nelle donne del centrodestra come Stefania Prestigiacomo, favorevoli al riconoscimento delle unioni civili. 
Perché quando in gioco c’è la dignità della donna non esistono barriere politiche, diventano tutte “Maria Elena Boschi”. 

Può darsi pure che la vignetta sia stata di cattivo gusto, ma alla fine la levata di scudi che si è vista in queste ultime ore ha tanto il sapore dell’ipocrisia. Perché quella vignetta non è né più, né meno offensiva, di tante altre che si sono viste in giro da quando l’uomo ha inventato la satira. 

Ma come, non erano tutti scesi in piazza quando si è trattato di difendere il diritto di satira gravemente messo in discussione dai terroristi islamici con l’uccisione dei vignettisti del giornale satirico francese Charlie Hebdo? E non lo hanno fatto milioni di persone nonostante i vignettisti francesi avessero pesantemente offeso la religione islamica pubblicando vignette blasfeme su Maometto? Certo, l’offesa al sentimento religioso dei musulmani non giustificava l’uccisione dei giornalisti satirici, ma era pur vero che quelle vignette, oltre che inopportune, erano decisamente offensive e irrispettose del sentimento religioso delle persone. 

E delle tante offese che sempre tramite vignette sono state arrecate alla religione cattolica? Dei crocifissi riprodotti sotto le sembianze peggiori, delle madonne ridicolizzate in tutte le maniere, di Gesù e dei santi ridicolizzati per lanciare messaggi blasfemi? 
E delle tante caricature di cattivo gusto che si sono viste alla televisione da parte di illustri comici verso tante donne impegnate in politica? E della “mignottocrazia” di guzzantiana memoria, delle polemiche sulle ministre di Berlusconi, Carfagna in testa, accusate di essere favorite per la loro bellezza? Anche quella era satira? 

E se sì, perché oggi tanta indignazione per la vignetta sulla Boschi? 

Suvvia, il cattivo gusto ormai impera dappertutto e la satira deve essere irriverente per natura. Certo dei limiti sono sempre necessari evitando di scadere nell’offesa, nel vilipendio, nell’ingiuria e nella diffamazione. Ma se si possono prendere in giro tutti, dal Papa al Presidente della Repubblica, passando per i simboli delle religioni senza che questo debba comportare alcuna limitazione della libertà di espressione, perché oggi tutti dovrebbero scendere in piazza per condannare "l'attacco sessista alla Boschi?".
Vuoi vedere che alla fine la vera satira la farà l'indignazione dei benpensanti, improvvisamente passati dal politicamente all'ipocritamente corretto?

 
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