Rivoluzione canone Rai: pagano tutti in bolletta, ma “solo” chi ha radio e tv

22 ottobre 2015, Luca Lippi
Rivoluzione canone Rai: pagano tutti in bolletta, ma “solo” chi ha radio e tv
Finalmente un pò più di chiarezza; è il possesso di un televisore il requisito per il pagamento del canone, non degli altri device. Lo chiarisce Antonello Giacomelli (Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle comunicazioni). Basandoci sulle sue dichiarazioni allora possiamo schematizzare così la “questione canone”.

Chi paga: paga il canone chi possiede un televisore e una radio, esattamente come è stato fino ad ora, quindi smartphone, tablet e computer. 

Quanto si paga: Il canone per il 2016 sarà di 100 euro e sarà pagato attraverso la bolletta energetica in sei rate bimensili.

Perché si paga con la bolletta energetica: perché secondo una indagine Istat il 97% degli italiani possiede un televisore, mentre i dati sul pagamento del canone sono lontanissimi dal possesso stimato. In buona sostanza, il governo non impone il pagamento del canone anche a chi non possiede una radio o un televisore, ma invita il 3% della popolazione che non li possiede a utilizzare gli strumenti già previsti dalla legge per dimostrare che non deve pagarlo.

Sanzioni per chi non paga: attualmente è ancora secondo la vecchia normativa, cioè da 2 a 6 volte l’importo del canone, la proposta del Mef di stabilizzarla a 5 volte l’importo deve essere decisa dal Parlamento, ma sempre di proposta si tratta e comunque diminuisce il livello massimo di esazione.

Come si configura legalmente l’evasione del Canone: Non è un reato dichiarare di non possedere un apparecchio Tv o Radio, è reato dichiarare il falso perché un decreto del 2000 stabilisce un reato dichiarare il falso in assoluto.

Chi ha evaso fino ad aggi: rimane impunito semplicemente perché potrebbe dichiarare di avere acquistato la Tv o la Radio solo adesso!

In conclusione riportiamo un estratto di quanto dichiarato dal sottosegretario Giacomelli che riassume quanto schematizzato: “Rimane l'impianto della normativa in vigore. È il possesso di un televisore il requisito per il pagamento del canone, non degli altri device. Nella norma abbiamo solo aggiunto una presunzione del possesso del televisore che è il contratto di fornitura elettrica … con il contratto della fornitura elettrica si pagherà il canone senza alcuna maggiorazione e nessuna imposta aggiuntiva, la bolletta è solo la modalità di pagamento … Saranno i cittadini a comunicare il mancato possesso del televisore con modalità che saranno stabilite dal decreto attuativo anche se ci sono già modalità previste con l'autocertificazione”.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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