Putin-Assad, Massimo Fini: "Per fermare l'Isis bisogna difendere Assad. La politica degli Usa è ipocrita"

22 ottobre 2015, Lucia Bigozzi
Putin-Assad, Massimo Fini: 'Per fermare l'Isis bisogna difendere Assad. La politica degli Usa è ipocrita'
“Putin è l’unico con le idee chiare e se si vuole combattere l’Isis, bisogna difendere Assad. Vi spiego cosa ci guadagna”. Massimo Fini, giornalista, scrittore ed esperto di politica estera legge l’incontro tra il presidente russo e quello siriano come un passaggio della strategia di Putin che svela nella conversazione con Intelligonews

Come legge l’incontro Putin-Assad, cosa si aspetta e la convincono fino a qui le mosse del presidente russo?

«Putin mi sembra l’unico ad avere le idee chiare perché se è vero che si vuol combattere l’Isis, bisogna difendere Bashar Al Assad. Peraltro, nel caso di Putin non c’è alcuna contraddizione perché la Siria di Assad è sempre stata sostenuta da Putin e dalla Russia. Non solo ma tutto ciò, significa un ritorno – già in atto da tempo – della Russia sulla scena internazionale come contraltare geopolitico degli Usa che vivono un momento di grandissima incertezza tra le loro pretese di morale universale e la situazione reale che c’è sul campo. Certamente, in Medio Oriente è una bella guerra tra coloro che non sono ‘stinchi di santo’ e cioè Putin, Assad, Obama, Erdogan; per cui uno non sa chi scegliere. L’altra forza coerente con se stessa è l’Isis»

Lei cosa si aspetta da questo faccia a faccia? Come andrà a finire?

«Non accadrà niente di nuovo, nel senso che probabilmente Putin riuscirà a convincere Assad a lasciare il campo ma in molto gradualmente in modo da permettergli di salvare la faccia. In sostanza, stanno negoziando la “buona uscita” di Assad dalla scena»

In queste ore l’America di Obama sta alzando il tiro delle accuse contro Putin sostenendo che “viene accolto con tutti gli onori” un dittatore sanguinario. Qual è la sua valutazione?

«In Occidente non facciamo che accogliere dittatori sanguinari: cosa abbiamo fatto con Gheddafi? Voglio dire: per le grandi potenze non esistono queste cose; la politica degli Usa è totalmente ipocrita in questo senso perché da una parte c’è una sorta di morale internazionale e loro stessi stabiliscono quale sia; dall’altra poi si trovano impigliati nella loro stessa rete»

Putin a tutti contro, compreso il Qatar: alla fine, cosa ci guadagna?

«Non ha tutti contro perché l’interesse primario di tutti è sconfiggere l’Isis. Putin ci guadagna nel senso che si torna un po’ ai tempi della guerra fredda; in altre parole riafferma in modo definitivo la presenza di una grande nazione come la Russia in campo internazionale. C’è anche un altro interesse molto concreto: la Russia è piena di regioni più o meno autonome dove i musulmani sono la maggioranza e con la forza di convincimento che ha l’Isis – lo abbiamo visto – le cui milizie si stanno diffondendo dappertutto dall’Egitto alla Libia, Putin vuole evitare il rischio che quelli un giorno si sveglino, perché se accadesse, sarebbero c…i acidi»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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