Sinodo, Blondet avverte: "Contro Francesco nessun complotto. In Vaticano ce ne sono ben altri"

22 ottobre 2015, Americo Mascarucci
Sinodo, Blondet avverte: 'Contro Francesco nessun complotto. In Vaticano ce ne sono ben altri'
 “Sulla salute di Papa Francesco chi lo sa, magari qualcosa di vero probabilmente c'è, ma torna utile parlare di complotto contro il Sinodo”. Ne è convinto il giornalista, opinionista e scrittore cattolico Maurizio Blondet già inviato speciale per Oggi, Il Giornale, Avvenire, editorialista de La Padania, una voce che ha sempre scosso il mondo cattolico, spesso con denunce forti e dirompenti. “Il vero complotto – spiega – non è quello ordito da chi ha messo in giro le voci definite false sulla salute di Bergoglio, ma quello dei vari Kasper e quanti vorrebbero spalancare le porte ai divorziati risposati”. E sulle dimissioni di Ratzinger aggiunge: “Lui è stato davvero vittima di un complotto ordito dai poteri forti, perché era un papa scomodo, da rimuovere”

Professor Blondet, come valuta l’indiscrezione sulla malattia di Papa Francesco seccamente smentita dalla Sala Stampa vaticana?

"Penso che ci possa essere qualcosa di vero che però si tende a negare preferendo avvalorare la tesi del complotto contro il Papa seguace del cardinale Martini, modernista, che vuole portare innovazioni nella Chiesa e come tale dà fastidio. Comunque questo è un dibattito che non mi appassiona più di tanto". 

Quindi secondo lei è reale l’allarme del cardinale Walter Kasper, capofila della corrente riformatrice, che ha collegato le notizie sulla cattiva salute del Papa ad un complotto contro il Sinodo che starebbe affrontando questioni epocali?

"Io penso invece che siano proprio i Kasper ad ordire complotti. Qualcuno pensa che riportare i divorziati risposati a fare la comunione porti alla Chiesa in Germania entrate favorevoli, infatti lì ogni fedele è tenuto a versare una tassa alla Chiesa per tenere in piedi l’Episcopato. E’ chiaro che nel momento in cui un divorziato risposato cessa di frequentare la Chiesa, smette anche di pagare la tassa. Certo, questo non si può dire, è scorretto, e allora ecco che ci si richiama al bisogno di misericordia. Poi che l’istituto del matrimonio sia in crisi è un dato di fatto. In Chiesa non ci si sposa quasi più, anche in Italia. Questo è il vero nocciolo del problema. Ma con questa politica della manica larga si rischia di far perdere il senso del peccato. Se non c’è più il peccato e siamo tutti sani a che serve la Chiesa? Chiuda bottega".

Lei avverte l’odore del fumo di Satana e teme che questo Sinodo possa portare a svolte pericolose per il futuro stesso della Chiesa?

"La Chiesa ci sarà sempre ma passerà questa generazione, una generazione di clericali che ha cercato di cambiare la dottrina adattandola ai propri interessi, arrivando a sostenere che il paradiso non c'è più, l’inferno non c’è più, il sovrannaturale non c’è più, con la fede ridotta ad un qualcosa di insipido. Del resto Gesù stesso ebbe a dire “troverà ancora la fede il figlio dell’Uomo quando tornerà sulla terra?”. Una catastrofe ci sarà, è inevitabile, perché l’uomo è creato da Dio e nel momento in cui si allontana da lui si autodistruggerà. Basta guardarsi intorno per rendersi conto di come questa autodistruzione sia già in atto". 

Secondo lei si tenta di colpire Bergoglio con la falsa notizia della malattia come avvenne in passato con Benedetto XVI? La regia è la stessa?

"Non lo so, perché in Vaticano ci sono talmente tanti labirinti all’interno dei quali è davvero difficile muoversi e districarsi. Secondo me tuttavia no, non c’è relazione fra i due casi. Ratzinger a mio giudizio è stato costretto a dimettersi da un complotto internazionale studiato e progettato dalla finanza internazionale, con una feroce campagna di diffamazione contro lo Ior e con il blocco dei conti corrente della banca vaticana. Benedetto XVI è stato sempre dipinto come un Papa amico dell’America, ma nei fatti non è stato così. Andava fatto fuori perché serviva un Papa che parlasse meno di problemi etici e più di clima e altre questioni in linea ad esempio con l’agenda Obama. La storia ci dirà un giorno quali poteri forti hanno tramato contro Ratzinger per farlo uscire di scena. E' un caso se dopo la sua rinuncia al soglio di Pietro sono ritornati attivi tutti i bancomat del Vaticano?"
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