Un giovane hacker svela i segreti del capo della Cia. Come in Wargames

22 ottobre 2015, Andrea Barcariol
Un giovane hacker svela i segreti del capo della Cia. Come in Wargames
La storia ricorda quella di Wargames, film del 1983, con protagonista un giovanissimo Matthew Broderick in versione hacker che entrava, per sbaglio nel computer del ministero della difesa americano e per poco non scatenava una guerra nucleare con la Russia.

In questo caso il reato è meno grave, ma di grande impatto mediatico. A commetterlo sembra sia stato un ragazzo del liceo che ha hackerato l'account di posta elettronica del Capo della Cia, John Brennan, prendendo informazioni strettamente personali pubblicate da Wikileaks: dal codice fiscale agli estremi del passaporto, dal numero del cellulare personale a quello del telefono di casa. Il giovane hacker sarebbe risucito nell'impresa di intrufolarsi nelle email fingendosi un dipendente di una delle maggiori aziende telefoniche negli Usa. Un gesto dimostrativo che ha creato non poco imbarazzo nel quartier generale della Cia a Langley e a anche ad Obama, di cui Brennan è stato uno dei più stretti collaboratori.
Un giovane hacker svela i segreti del capo della Cia. Come in Wargames


Tra le informazioni pubblicate da Wikileaks anche diversi dati delicati relativi ai familiari del capo dell’agenzia di intelligence statunitense, dai genitori alla moglie Kathy e diverse email dal contenuto decisamente importante e riservato.  I documenti risalgono al 2008 e agli anni precedenti, quando Brennan non era ancora direttore della CIA (incarico avuto nel 2013). Tra i file ci sono una prima bozza di una nuova legge sui sistemi per effettuare gli interrogatori, del 2008, uno scambio di opinioni tra Brennan e il senatore repubblicano del Missouri, che all’epoca faceva parte della commissione del Senato che si occupa di intelligence e la proposta di affidare all’ex Segretario di stato americano Colin Powell la gestione dei rapporti con l’Iran nell’ottica di nuovi accordi con gli Stati Uniti. Raccomandazioni che poi furono rese pubbliche dallo stesso Brennan in un documento.
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