Esclusiva, il climatologo Maracchi: “Cosa prevedo per ottobre. Ecco le cause delle piogge intense"

22 settembre 2014 ore 12:33, Andrea Barcariol
Esclusiva, il climatologo Maracchi: “Cosa prevedo per ottobre. Ecco le cause delle piogge intense'
Intervistato da IntelligoNews, il climatologo di fama internazionale Giampiero Maracchi, professore ordinario di Climatologia presso l’Università degli Studi di Firenze e direttore dell’Istituto di biometeorologia del CNR, fa la sua previsione sull'autunno appena iniziato. Dopo un’estate con poco sole e tante piogge arriva l’autunno. Cosa dobbiamo aspettarci? «Le stesse cose che abbiamo avuto negli ultimi 15 anni. Ormai i fenomeni sono questi, come la bomba d’acqua di venerdì scorso che ha colpito Firenze. C’è una quantità di energia maggiore sugli oceani che causa eventi più violenti del passato. I dati ci dicono che l’intensità delle piogge è aumentata del 900%, ovvero è 9 volte superiore rispetto agli anni 60-90, e che ci sono slittamenti stagionali con estati che non sono più come una volta. Questo dipende dal fatto che l’anticiclone delle Azzorre si sposta molto al nord, poi ritorna verso il sud e si blocca. Mi aspetto per ottobre che si sia una copertura dell’alta pressione e un tempo discreto, però fuori stagione». Quindi numeri alla mano, dobbiamo imparare a convivere con le bombe d’acqua. «Negli ultimi 15 anni sono aumentate sempre di più e ormai ne abbiamo dalle 4 alle 7 in un anno. Tra l’altro abbiamo calcolato che questi fenomeni fanno dai 3 ai 4 miliardi di euro all’anno di danni». L’Italia è un Paese particolarmente fragile o sono problemi che riguardano tutti? «L’Italia è un Paese che è particolarmente montuoso e collinare. Questi fenomeni dove ci sono montagne e colline sono particolarmente accentuati. I peggiori in assoluto sono quelli legati alle esondazione dei fiumi che scatenano milioni di tonnellate d'acqua». Un’estate così brutta inciderà, positivamente o negativamente, su quanto accadrà in autunno? «No rispetto all’autunno no. I grandi centri di azione climatica sono due: l’estate l’anticiclone dell’Atlantico e l’inverno Anticiclone della Siberia. Gli ultimi anni la posizione e l’intensità di questi due grandi centri si sono modificati. La conseguenza è che l’estate può essere o caldissima oppure fredda e piovosa come quest’anno e gli inverni freddissimi o tiepidi. Queste sono le conseguenze». Ieri un milione di cittadini è sceso in piazza per chiedere ai governi azioni più decise contro i cambiamenti climatici. Un messaggio chiaro per la politica. «Forse è la gente comune si rende conto meglio della gravità del problema rispetto ai politici. E’ anche vero che cambiare il modello economico, in un momento di crisi mondiale non è semplice. Il modello che abbiamo usato negli ultimi 60 anni ha avuto indubbiamente dei pregi, però ha anche delle conseguenze negative, basti pensare che oggi consumiamo il doppio dell’energia, che proviene più che altro dal petrolio. E’ ragionevole che la gente sia preoccupata».  
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]