Dall’agriospizio agli orti urbani: gli anziani ora vivono così

22 settembre 2015, intelligo
Dall’agriospizio agli orti urbani: gli anziani ora vivono così
Si chiama “agriospizio” ed è l’ultimo nato in tema di servizi agli anziani non più autosufficienti o non più in grado di vivere da soli. 

Novità apprezzata, perché quasi sette italiani su dieci (pari al 68 per cento del campione) parlano in termini positivi delle strutture dove trascorrere l’età più matura a contatto con la natura e la campagna. E sempre in tema di gradimento, tre italiani su quattro desiderano far frequentare ai propri figli una fattoria didattica per favorire la conoscenza e la scoperta di animali e piante. 
Sono le coordinate di uno studio elaborato da Coldiretti su dati Ipr marketing presentata al convegno “Agricoltura sociale e Microcredito”, promosso ad Expo dal ministero delle Politiche Agricole. 

Occasione per la quale è stata inaugurata la mostra dei prodotti della comunità di San Patrignano, la prima a realizzare l’agricoltura sociale come strumento per il recupero dei ragazzi caduti nella tossicodipendenza.

In base allo studio di Coldiretti, emerge che l’agricoltura sociale è il trend del momento: attualmente vi sono impegnate oltre mille e cento imprese agricole e cooperative, attorno alle quali – come scrive l’Ansa - operano decine di migliaia di rifugiati, detenuti, disabili, tossicodipendenti. Anche nelle zone periferiche delle città stanno nascendo iniziative e progetti di agricoltura sociale che vanno dal recupero e reinserimento lavorativo di soggetti con problemi di dipendenza (droga e alcool) all'agricoltura terapeutica (ortoterapia, ippoterapia, con disabili fisici e psichici di diversa gravità), ma anche il reinserimento lavorativo di persone emarginate, oltre a rappresentare un’opportunità per gli anziani e il loro tempo, come dimostra l’esperienza degli orti urbani.
 
Dopo tanto sperimentare, oggi c’è una legge nazionale sull'agricoltura sociale, in vigore dal 23 settembre. La norma definisce una cornice comune, da promuovere anche nei nuovi Piani di sviluppo regionale che accompagneranno lo sviluppo delle aree rurali fino al 2020. E sulla validità del provvedimento, è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato per la giornata dell'agricoltura organizzata da Coldiretti ad Expo. Mattarella ha sottolineato l’importanza “per i giovani imprenditori e cooperatori sociali che, attraverso l’attività agricola, aiutano le persone svantaggiate e in difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, offrendo loro sostegno e opportunità concrete di riabilitazione, nell'ambito di un progetto di solidarietà e inclusione sociale”. 

Il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo annuncia che “è nato un nuovo modello di welfare che vede l'agricoltura protagonista con progetti imprenditoriali dedicati esplicitamente ai soggetti più vulnerabili che devono fare i conti con la cronica carenza dei servizi alla persona”.

LuBi
autore / intelligo
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