Religioni a confronto a Roma, ma è già polemica per Hezbollah

22 settembre 2015, intelligo
Religioni a confronto a Roma, ma è già polemica per Hezbollah
Si avvicina, non senza qualche polemica, la data del grande incontro interreligioso e interculturale che avrà luogo sabato 26 Settembre, presso la sala conferenze dell'Hotel dei Congressi, Viale Shakespare 29, a Roma. A fare gli onori di casa, la onlus Solidarité Identités, organizzazione molto attiva nel campo del volontariato identitario, già nota per missioni umanitarie in Siria, Birmania, Kenya, Kosovo, Palestina. 

Il titolo del convegno è “Mediterraneo Solidale” e il parterre di ospiti è ricchissimo, a cominciare da Rima Fakhri e Ammar Al Moussawi, rispettivamente membro del consiglio politico di Hezbollah e responsabile relazioni internazionali Hezbollah. Molti anche gli esponenti del mondo diplomatico, fra cui Mariem Aouffa (ambasciatrice Repubblica Islamica della Mauritania in Italia), Amira Daoud Hassan Gornass (ambasciatrice della Repubblica delSudan in Italia) Habeeb Mohammmed Hadi Ali Al-Sadr (ambasciatore dellaRepubblica dell’Iraq presso la Santa Sede), Ghorban Ali Pourmarjan (direttore dell'Istituto Culturale dell'ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran inItalia). 

Parteciperanno anche esponenti della comunità siriana, Alise Blanchard, di SOSChrétiens d’Orient, Monsignor Mtanious Haddad (rettore Basilica S. Maria in Cosmedin), Madre Agnes Mariam dela Croix (superiora Monastero Saint Jacques le Mutilé in Qara), Shaykh Abbas DiPalma (Ass. Islamica Imam Mahdi). 

La presenza di esponenti di Hezbollah è naturalmente l'elemento che fa più discutere, nonostante il fatto che l'Ue consideri terrorista solo l'ala militare del movimento e che la stessa forza di interposizione delle Nazioni Unite in Libano abbia ovvi contatti sul terreno con un'organizzazione che gestisce anche comuni, scuole, ospedali, enti assistenziali. Nel bene o nel male, quindi, un interlocutore con cui è necessario dialogare se si vuole parlare di pace nel Mediterraneo.

Non l'ha pensata così la Regione Lazio, che ha ritirato il patrocinio gratuito precedentemente concesso, adducendo tardivamente come motivazione proprio la presenza di Hezbollah. Ma, assicurano da Sol.Id., la presenza di esponenti del gruppo libanese era stata regolarmente segnalata. Che la censura abbia piuttosto di mira un mondo del volontariato non allineato al solito circuito dei buoni di professione?
autore / intelligo
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