Sequestro a Mindanao: “Catturate quattro persone”. L'ombra di Al Qaeda

22 settembre 2015, Americo Mascarucci
[Image:left]Si intravede l’ombra del fondamentalismo islamico dietro il rapimento di due turisti canadesi, un imprenditore norvegese ed una filippina avvenuto nei pressi di un popolare villaggio turistico nell’isola di Mindanao nel sud delle Filippine. 

Secondo le prime informazioni, i turisti canadesi rapiti sono John Ridsel e Robert Hall, mentre il manager norvegese si chiama Kjartan Sekkingstad. La donna filippina invece ancora non sarebbe stata identificata, ma potrebbe essere la compagna di uno dei due cittadini nordamericani. I gruppi islamici radicali sono molto attivi nell’Isola di Mindanao con attentati terroristici, rapimenti e omicidi. 

Il gruppo più forte e numeroso è il Fronte di Liberazione Moro che tuttavia negli ultimi tempi, avendo raggiunto un accordo con il governo di Manila avrebbe cessato le ostilità. Invece è tutt’oggi operativo un altro gruppo estremista, quello di Abu Sayyaf considerato vicino ad Al Qaeda e secondo le prime indiscrezioni sarebbero proprio gli affiliati a questa setta che professa uno stato islamico sottoposto alla legge della Sharia, ad aver rapito i quattro. La lotta dei fondamentalisti islamici contro il Governo ha insanguinato a lungo le Filippine. Secondo quanto riferisce il capitano Alberto Caber, portavoce dell’esercito nazionale, un gruppo di uomini armati avrebbe prelevato i quattro ospiti del resort Holiday Oceanview, sull’isola di Samal, nei pressi di Davao City a Mindanao. 

Il commando avrebbe lasciato l’area a bordo di una imbarcazione via mare. 

“Sono state prese quattro persone” ha dichiarato alla stampa Caber, “ma non sappiamo ancora quale gruppo sia responsabile dell’assalto”, aggiungendo che i quattro sequestrati sono stati prelevati “a caso” fra le decine di persone che, in questi giorni, frequentano la zona per turismo o lavoro. Fonti ufficiali hanno riferito che due turisti giapponesi, presenti al momento dell’assalto, hanno cercato di impedire il rapimento, avvenuto poco prima della mezzanotte. L’esercito ha allestito pattuglie e posti di blocco in mare, per impedire la fuga dei sequestratori che – con tutta probabilità – starebbero cercando in queste ore di raggiungere un’altra isola nel contesto di un’area in cui vi sono diverse roccaforti dei miliziani.
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