Morto Curtis Hanson, il regista che per primo raccontò Eminem e l'hip hop - VIDEO

22 settembre 2016 ore 13:06, Micaela Del Monte
Hollywood saluta Curtis Hanson. Il regista è morto ieri notti nella sua casa sulla collina di Los Angeles a 71 anni per cause naturali. Nato a Reno in Nevada e cresciuto a Los Angeles, Hanson abbandonò la scuola per lavorare come fotografo, scrittore e redattore per riviste di cinema.
Morto Curtis Hanson, il regista che per primo raccontò Eminem e l'hip hop - VIDEO
Iniziò la sua carriera di sceneggiatore e regista negli anni '70, ma il primo successo arrivò solo nel 1992 con 'La mano sulla culla', con Rebecca De Mornay nei panni di una tata in cerca di vendetta. Due anni dopo un altro film di successo, 'Il fiume della paura', con Maryl Streep e Kevin Bacon. Quindi, nel 1997, la pellicola che lo consacrò regista di prima grandezza: 'L.A. Confidential'. Tratto dall'omonimo romanzo di James Ellroy e interpretato dal semi-esordiente Russell Crowe, Guy Pearce, Kevin Spacey e Kim Basinger, il film ottenne nove nomination agli Oscar, conquistando due statuette, quella per la miglior attrice non protagonista (Kim Basinger) e quella per la miglior sceneggiatura non originale (Brian Helgeland e lo stesso Hanson).

Hanson fu anche il regista di 8 Mile, la pellicola sul mondo del rap con Eminem protagonista del film, con cui il regista ha voluto raccontare la difficile ascesa di un cantante rap nel mondo periferico e urbano di alcune zone statunitensi. Il film è stato giudicato come il migliore tra quelli dedicati alla cultura dell'hip hop, e ha vinto anche l'Oscar per la miglior canzone con "Lose yourself", cantata proprio dallo stesso Eminem. Il mondo del rap nonostante sia sempre più in voga tra i giovani di tutto il mondo, attira l'interesse di pochi registi di spessore del calibro di Curtis Hanson.

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