Caso Fortuna, Caputo e la sua ex Fabozzi a processo l'8 novembre

22 settembre 2016 ore 13:07, Micaela Del Monte
Il gup di Napoli ha disposto il rinvio a giudizio per Raimondo Caputo, detto Titò, l'uomo accusato di aver ucciso la piccola Fortuna Loffredo, 6 anni, lanciandola nel vuoto dal terrazzo dell'8° piano del Parco Verde di Caivano il 24 giugno 2016. Rinvio a giudizio anche per la convivente, Marianna Fabozzi, accusata di non aver impedito che si consumassero violenze sessuali ai danni di una delle figlie. Il processo comincerà l'8 novembre davanti alla V sezione della Corte d'Assise di Napoli. 

Caputo, ai tempi compagno della Fabozzi, è accusato di aver violentato e ucciso la bambina. La donna, secondo gli inquirenti, sarebbe stata sua complice, sia per l'omicidio ("sapeva e ha taciuto cercando di zittire le figlie"), sia per aver messo a tacere le proprie bambine a proposito delle molestie che esse stesse stavano ricevendo dal patrigno.

Ad accusare Caputo e Fabozzi sono state le tre figliolette di lei. Poi i loro interrogatori, incongruenti, hanno aggravato il quadro accusatorio. E la sorella dell'uomo ha aggiunto particolari scabrosi a carico di Marianna: "Ha ucciso anche Antonio, suo figlio, l'ha gettato di sotto". La tragica morte del piccolo Antonio Giglio, figlio della Fabozzi, è apparsa strettamente intrecciata al caso di Fortuna. Stesso edificio, stesse persone intorno, stessa tragedia: è precipitato – un anno prima di Fortuna – dal balcone di casa come lei.

Intorno, l'omertà di una comunità che non poteva non sapere, e che è sempre rimasta in silenzio.

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]