Gli affari della 'Ndrangheta a Gioia Tauro fra armi e droga. 9 arresti

22 settembre 2016 ore 11:43, Americo Mascarucci
Gli agenti della Squadra Mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di Palmi, su ordine della Procura reggina, hanno arrestato nove persone ritenute responsabili, a vario titolo, di traffico di armi e di sostanze stupefacenti, estorsione, ricettazione e furto, aggravati dalla circostanza di aver agevolato alcune articolazioni della 'ndrangheta operanti nella piana di Gioia Tauro. 
Il provvedimento di fermo – emesso in via d’urgenza sul presupposto che alcuni degli indagati stessero per darsi alla fuga – è il coronamento di una complessa ed articolata attività di indagine che avrebbe permesso di accertare l'esistenza di una presunta consorteria criminale della ‘ndrangheta facente capo ad una cosca operante anzitutto nei settori del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, del traffico di armi, delle estorsioni e del furto di notevoli quantità di legname. 

Gli affari della 'Ndrangheta a Gioia Tauro fra armi e droga. 9 arresti
Indagini condotte in particolare con intercettazioni telefoniche ed ambientali disposte dalla D.D.A. di Reggio Calabria. che hanno consentito di documentare numerosi episodi di detenzione, porto e cessione di armi, anche da guerra, tra le quali alcuni kalashnikov oltre a molteplici episodi di traffico di cocaina e produzione di marijuana.
Ad alcuni degli arrestati vengono contestate anche alcune estorsioni, episodi di furti di centinaia di quintali di legname, illecitamente procurato dal taglio di alberi secolari di ulivo. Ad altri indagati infine viene contestato il reato di ricettazione di automezzi di provenienza furtiva.
Altre quattro persone sono tuttora ricercate.
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