5 false stelle, quando Raggi prometteva: "Olimpiadi? Sarò io stessa a indire un referendum"

22 settembre 2016 ore 15:54, Americo Mascarucci
Virginia Raggi ha detto ufficialmente no alla candidatura di Roma alle olimpiadi del 2024.
Per i 5Stelle sarebbe un gesto di coerenza perfettamente in linea con gli impegni assunti in campagna elettorale. Peccato però che la Raggi avesse promesso qualcosa di diverso.
Durante il confronto a Sky Tg24 con Roberto Giachetti in vista del ballottaggio, la Raggi disse di voler indire un referendum consultivo per chiedere ai romani un parere sulla candidatura della Capitale per le Olimpiadi 2024. 
E la stessa cosa fu ripetuta anche nel corso di altre trasmissioni televisive.
In pratica l’allora candidato sindaco 5Stelle non chiudeva definitivamente le porte alla candidatura di Roma alle olimpiadi, ma sembrava voler delegare la scelta ai cittadini romani attenendosi poi al volere del popolo sovrano.
Cosa ben diversa dal dare per scontato il No oggi rivendicato.
Del resto non sono i 5S a sostenere quasi alla nausea che le scelte importanti vanno lasciate ai cittadini? Non sono loro a chiedere il coinvolgimento della base in ogni decisione?

5 false stelle, quando Raggi prometteva: 'Olimpiadi? Sarò io stessa a indire un referendum'
Peccato che una volta al Governo poi i buoni principi restino puntualmente lettera morta. 
Eh sì, perché la Raggi si è ben guardata dall'indire il referendum promesso annunciando il No alle olimpiadi senza consultarsi minimamente con la città.
Forse il parere, o forse sarebbe meglio dire il diktat di Beppe Grillo, conta molto di più dell’opinione dei romani, visto che la Raggi ha seguito alla lettera l’imperativo categorico dettato dall'ex comico?.
Il 13 settembre scorso ospite ad Otto e Mezzo su La7 Alessandro Di Battista aveva bocciato l’idea del referendum con queste parole: 
"Io credo che le olimpiadi siano un dramma. Se poi Raggi vuole indire un referendum è il sindaco di Roma ed è liberissima di farlo. Ma alle olimpiadi va detto di No, perché molto attacchi contro i 5Stelle derivano proprio dai palazzinari che volevano arricchirsi con queste olimpiadi".
Ma i romani hanno eletto Virginia Raggi o Beppe Grillo? La Raggi o Di Battista?
Intanto appare evidente come sulla scelta delle Olimpiadi sia andata in crisi della coerenza a 5Stelle. 
Quel modello fatto di eterne consultazioni, dirette streaming, contatto diretto con i cittadini, trasparenza e chiarezza delle decisioni, è un modello utile per l'opposizione, ma destinato ad essere rottamato quando si governa.
Le scelte, quelle che contano, meglio prenderle "fra pochi intimi". 



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