No Ue a utero in affitto, parla Fusaro: “Una novità ma timeo danaos et dona ferentes”

22 settembre 2016 ore 16:17, Lucia Bigozzi
“Finalmente una buona notizia”. In sintesi la valutazione di Diego Fusaro, filosofo, sul pronunciamento del Consiglio d’Europa che ha bocciato la pratica dell’utero in affitto e raccomandato agli Stati membri dell’Ue di non legiferare in quella direzione. Nella conversazione con Intelligonews evidenzia anche alcune contraddizioni… 

Come commenta il pronunciamento del Consiglio d’Europa che boccia la pratica dell’utero in affitto perché “viola la dignità umana” e invita gli Stati a non fare leggi che ne consentano il ricorso? 

"Finalmente una notizia buona. Non sarà la priorità assoluta però finalmente il buon senso fa la sua riapparizione dopo una lunga latenza, mi pare che si possa dire. Non so chi siano coloro che hanno proposto questa cosa, ma mi pare che su queste basi si debbano fare moli aggiustamenti nell’odierno quadro europeo". 

No Ue a utero in affitto, parla Fusaro: “Una novità ma timeo danaos et dona ferentes”
Che Europa è quella che dice sì alle unioni gay e no all’utero in affitto? E’ questa la nuova Europa e le piace?

"Beh che questa Europa non mi piaccia affatto non è un mistero, per le ragioni che un giorno sì e l’altro pure ripeto, per la ragione che è l’Europa del capitale finanziario contro l’Europa del lavoro e dei popoli. Il fatto però che emergano anche buone notizie come questa, pure se una rondine non fa primavera, è un segnale interessante".

Non c’è contraddizione tra l’apertura ai matrimoni, le unioni dello stesso sesso e chiusura su utero in affitto? 

"E’ ovvio che il matrimonio omosessuale è una contraddizione in termini, ci può essere una unione civile, legale, un sentimento altrettanto nobile ma il matrimonio prevede la figura della madre e del padre, senza nulla togliere alla dignità delle coppie omosessuali che io rispetto pienamente". 

Nel pronunciamento del Consiglio d’Europa c’è un passaggio specifico che contiene una raccomandazione agli Stati a non legiferare a favore della pratica dell’utero in affitto sia “per dono che per profitto”. Se in Italia fosse passata la legge Cirinnà ci sarebbe stata una violazione della dignità umana come rilevato dall’organismo europeo? In altri termini: sarebbe stata una legge fuori dal seminato?

"Sì, sarebbe stata fuori da ogni seminato e da ogni inseminato in questo caso. Tuttavia aggiungo che è sbagliato il principio cioè che dall’alto un Consiglio d’Europa dica cosa è giusto e non giusto fare. Nella fattispecie, la legge Cirinnà è discutibile finchè vogliamo, però in questo caso l’assurdo è che una cosa sbagliata o comunque d da nazione italiana e d è un organo per nulla democratico come l’Ue a dire cosa bisogna e non bisogna fare; quindi non cadiamo nell’errore opposto di dire che ciò che ci dice di fare l’Europa diventa buono".

Ma in chi si è speso per questa legge forse è mancata la valutazione che oggi fa il Consiglio d’Europa rilevando una “violazione della dignità umana”?

"Certo che sì, in questo caso sì. Ma io sono sempre diffidente rispetto a questi organismi sovranazionali che un giorno dicono ciò che dicono oggi su questo caso specifico, il giorno dopo dicono del genocidio in Serbia e poi si è visto che per Milosevich c’è stata l’assoluzione. Andrei quindi molto cauto perché non mi fido e come dicevano gli antichi, anch’io penso che “timeo danaos et dona ferentes”, cioè: ho paura dei greci anche quando portano i doni". 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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