Fertility Fake, in 12 piazze quante proteste e quanti pretesti

22 settembre 2016 ore 16:40, Americo Mascarucci
In 12 piazze italiane sta andando in scena il 'Fertility Fake' ossia la contromanifestazione di risposta al tanto contestato Fertility Day indetto dal Ministero della Salute. 
Cuscinone, clessidra e "gran faccia tosta" è il 'kit' richiesto per partecipare alla manifestazione.
Diverse le associazioni in campo, fra cui Rete della Conoscenza (network che aderisce all'Unione degli Studenti e a Link-Coordinamento Universitario). 
L'invito è: "Porta in piazza la tua attesa", un'attesa diversa, senza alcun pancione. 
Il Governo, si legge sulla pagina Facebook dell'evento, "ci incita a fare figli, e a farli presto. Molti/e di noi vorrebbero pure... e infatti #siamoinattesa. Di asili nido, welfare, reddito". Sarà, promettono gli organizzatori, "un grande #FertilityFake! A Roma e in tante altre piazze". 
Finora le città con Fertility Fake, oltre alla Capitale, sono Firenze, Napoli, Torino, Padova, Pescara, Perugia, Pisa, Bologna, Milano, Bari, Trieste. 
Il messaggio è chiaro: il Governo incita a fare figli nel momento in cui non promuove politiche rivolte a combattere la precarietà e a favorire l'occupazione. 
Ma davvero è questo l'unico ostacolo alla nascita di figli? O piuttosto sono certe politiche rivolte a distruggere l'istituto della famiglia? Davvero se ci fosse ricchezza e lavoro si avrebbe un boom delle nascite? La storia ha insegnato il contrario, ossia come l'incremento delle nascite in Italia si sia registrato proprio quando gli italiani erano più poveri, ad esempio nell'immediato dopoguerra. E allora, di che stiamo parlando? Non si starà facendo facile demagogia? Magari da parte di chi non si è fatto mancare una vacanza coi fiocchi in barba alla precarietà e alla mancanza di lavoro?

Fertility Fake, in 12 piazze quante proteste e quanti pretesti
A Roma con pancioni finti, clessidre e cartelloni, 70 giovani protestano all'ingresso di via Alibert, dove si sta svolgendo la manifestazione organizzata dal ministero della Salute a Roma per il 'Fertility Day', chiedendo alla Lorenzin di essere ricevuti.
"Sono le politiche del governo che non funzionano, non la fertilità dei giovani" attaccano i manifestanti. 
E c'è chi chiede le dimissioni del Ministro anche in virtù del manifesto pubblicitario dell'evento accusato di razzismo per aver postato foto di neri fra le cose "da evitare" per una buona e positiva fertilità. 
Polemica anche questa alquanto strumentale. 
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