Ok Camera al Testo Unico del Vino (anti-burocrazia). Cosa cambia

22 settembre 2016 ore 21:33, Andrea Barcariol
Via libera della Camera al Testo unico del Vino. Ora il pacchetto, che punta a una maggiore semplificazione e innovazione del settore vitivinicolo, passa al Senato per l’approvazione definitiva. Obiettivo? Sconfiggere la burocrazia, uno dei maggiori problemi per i produttori. Il progetto di legge si concentra in particolare su produzione, commercializzazione, denominazioni di origine, indicazioni geografiche, controlli, etichettatura e sistema sanzionatorio. E’ prevista poi una disposizione sulla salvaguardia dei vigneti eroici o storici, al fine di promuovere interventi di ripristino, recupero e mantenimento di quegli impianti localizzati su aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o caratterizzati da un particolare pregio paesaggistico. Importanti novità anche per quanto concerne la tutela del prodotto contro la contraffazione. “Con questo provvedimento rendiamo il vino italiano sempre più forte e all’avanguardia in Europa – ha commentato il ministro Maurizio Martina – Il Testo unico è frutto di un lavoro parlamentare approfondito e condiviso, che dà alla filiera nuovi strumenti operativi. Avere in una sola norma di 90 articoli tutte le disposizioni, unificando, aggiornando e razionalizzando le leggi esistenti, rappresenta un risultato storico. Una tappa cruciale del percorso di innovazione e semplificazione burocratica che stiamo portando avanti. Ora è necessario chiudere rapidamente l’iter parlamentare e arrivare presto alla sua approvazione definitiva al Senato”.

Ok Camera al Testo Unico del Vino (anti-burocrazia). Cosa cambia
"Il testo unico sul vino taglia del 50% il tempo dedicato alla burocrazia che dal vigneto alla bottiglia rende necessario adempiere a più di 70 pratiche che coinvolgono 20 diversi soggetti che richiedono almeno 100 giornate di lavoro per ogni impresa vitivinicola per soddisfare le 4mila pagine di normativa che regolamentano il settore -  spiega il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo - Un risultato di una lunga mobilitazione che - ha precisato Moncalvo - auspichiamo possa giungere presto ad una approvazione definitiva con la conferma delle semplificazioni introdotte e il rapido esame da parte della Senato, a distanza di oltre due anni dall’avvio dei lavori parlamentari.
La burocrazia - precisa la Coldiretti - è considerata dai vitivinicoltori il principale ostacolo al loro lavoro che nel 2015 ha consentito di realizzare un fatturato record di 9,7 miliardi soprattutto grazie all’export che è stato di 5,4 miliardi e risulta in ulteriore aumento del 3% nel primo semestre del 2016.
L’Italia conquista nel 2016 il primato mondiale nella produzione stimata in circa 49 milioni di ettolitri mentre la Francia con un calo del 10% dovrebbe attestarsi a 42,9 milioni di ettolitri e potrebbe addirittura perdere il posto d’onore a vantaggio della Spagna dove le prime stime parlano di valori attorno ai 45 milioni di ettolitri, secondo la Coldiretti.



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