Molecola anti-melanoma, somministrata dall'esterno attacca due proteine

23 agosto 2016 ore 12:52, Americo Mascarucci
Un gruppo di ricerca italiano sembra abbia scoperto il ruolo di una molecola che prometterebbe passi in avanti nella lotta contro il melanoma maligno.
Si tratterebbe della miR-579-3p appartenente alla classe dei microRNA, che funziona come soppressore della crescita tumorale.
Lo ha stabilito uno studio effettuato dal gruppo di ricerca del Pascale di Napoli e finanziato da Airc che di fatto si basa sulla scoperta di una molecola che sopprime la crescita tumorale. 
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica PNAS, è stato condotto dall'Istituto Pascale di Napoli guidato dal direttore scientifico, Gennaro Ciliberto, e dal direttore della struttura complessa di Oncologia medica Melanoma, Paolo Ascierto. 
La ricerca come detto è stata finanziata da Airc in collaborazione con il laboratorio di Carlo Croce all'Università di Columbus negli Stati Uniti.
Ma come agisce la molecola? 
l miR-579-3p controlla la produzione di due importanti proteine chiamate oncogeni che promuovono la crescita tumorale. 
Si è visto in particolare che la molecola è presente in abbondanza nei normali nei, ma la sua quantità diminuisce sempre più man mano che il melanoma diventa più aggressivo. Si riduce maggiormente proprio nei melanomi che diventano resistenti (col tempo) ai farmaci inibitori di Braf e Mek. Quando i suoi livelli si abbassano, quindi, quelli dei due oncogeni salgono. Tuttavia, ed è questa la scoperta rivoluzionaria, gli scienziati hanno riscontrato che se la molecola viene somministrata alle cellule tumorali dall'esterno, i livelli degli oncogeni scendono e le cellule maligne iniziano a morire. Inoltre, la somministrazione esterna della particella insieme agli inibitori di Braf e Mek impedisce in seguito la formazione di cellule resistenti ai due farmaci. 

Molecola anti-melanoma, somministrata dall'esterno attacca due proteine
Ripartendo dai risultati ottenuti, dicono gli scienziati, si potrà ricorrere alla nanotecnologia per utilizzare la molecola in questione come vera e propria terapia nella lotta al melanoma maligno. Inoltre sarà possibile capire attraverso il miR e la valutazione dei suoi livelli, sia l'evoluzione della malattia che la sua resistenza a quelle che sono le terapie e le medicine somministrate.


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