Che fine ha fatto Johnny Dorelli?

23 agosto 2016 ore 14:35, intelligo
di Anna Paratore

C’è stato un periodo, tra l’inizio degli anni ’50 e la metà dei ‘60, in cui in Italia è andato di moda un tipo di cantante definito “crooner”. Mai sentito dire? Ebbene, non meravigliatevi perché da noi il termine, giustamente tradotto, è “confidenziale”, e di cantanti “confidenziali” avrete sicuramente già sentito parlare.  Per capirci, il crooner è un cantante  metà strada tra un interprete di musica popolare e uno di musica jazz. Almeno questa è la definizione per termine che viene coniato negli Stati Uniti  a mano a mano che i microfoni vengono perfezionati e non occorre più una voce imponente per esibirsi, ma ci si può impostare su altre qualità, come ad esempio il timbro, e la capacità interpretativa. Negli States il massimo esponente dei cantanti confidenziali è stato Frank Sinatra, oriundo italiano. In Italia, questo genere molto popolare nell’immediato dopoguerra, ha avuto degni interpreti in parecchi cantanti noti, uno tra essi davvero un talento perché non solo è un ottimo cantante, ma anche attore e , volendo, ballerino e show man, è  Johnny Dorelli. 
Nasce Giorgio Domenico Guidi a Meda, classe 1937, ma trascorre l’infanzia negli Stati Uniti al seguito del padre, un apprezzato tenore, Aurelio Guidi che si esibisce con lo pseudonimo di Nino D’Aurelio. Ed è dal nome d’arte del padre, storpiato dalla pronuncia americana, che il giovane Giorgio si farà venire in mente quel “Dorelli” che tanto bene gli porterà nel futuro. Intanto, attratto anche lui dal mondo dello spettacolo, studia contrabbasso e pianoforte alla High School of Music and Art di New York, e partecipa a parecchi concorsi per “nuove proposte”, da sempre tanto in voga negli States.
Si fa notare per la voce melodica dal timbro suadente, e a soli 14 anni, nel ’51, incide per La voce del padrone un 78 giro con i pezzi Arrotino/Famme Durmi . Quando nel 1955 non ancora ventenne rientra in Italia, viene subito accolto nella scuderia CGD di Teddy Reno, che gli fa incidere soprattutto cover di brani in lingua inglese.  Ci vuole un attimo a Teddy Reno per capire che Johnny Dorelli interpreta perfettamente il ruolo di crooner, con un elegante stile lontano da gorgheggi e cesellature del tipico cantante all’italiana.  Come lui, a parte lo stesso Teddy Reno, Nicola Arigliano, Emilio Pericoli e Fred Bongusto non ce ne saranno altri degni di nota almeno in Italia. 
I primi successi arrivano subito. Il più eclatante è forse proprio il primo, del 1958, che arriva a sorpresa per il giovanissimo Johnny sistemato in coppia con  Domenico Modugno al Festival di Sanremo. I due presentano una canzone destinata a diventare celeberrima, Nel blu dipinto di blu.  Dice Dorelli in proposito: “Il successo vero arrivò a Sanremo quando cantai in coppia con Modugno Volare. Avevo vent’anni, c’era un clima diverso, tra colleghi ci si voleva bene, mi proteggevano tutti. Un collega venne da me a dirmi: se mi dai Volare io ti do due delle mie. Io stavo per cedere ma prima andai dal vecchio Ladislao Sugar e gli chiesi consiglio. Lui mi disse: che cos’hai scelto? Io risposi Volare ma potevo anche cederla. Lui disse: ti sembra una mossa giusta? No, dissi io. Bene neanche a me, non cederla”.  L’anno successivo, la coppia Modugno Dorelli si ripresenta a Sanremo, questa volta con Piove, e vince di nuovo. Naturalmente,  il successo di entrambi i brani va quasi totalmente attribuito a Modugno, che ne è anche l’autore, e che all’epoca era già conosciuto e apprezzato. Ma la matricola Dorelli, non va dimenticata.  La sua interpretazione di entrambe le canzoni è originale, non tenta di scimmiottare Modugno, e si ritaglia una discreta fetta di estimatori. A poco più di 21 anni, e in un paio d’anni dall’inizio vero della carriera, Dorelli ha già conquistato fama e pubblico.
Seguono stagioni di altri successi  - basti dire che in 9 presenze al festival di Sanremo, Johnny arrivò ben otto volte in finale – con anche la volontà di alcune sperimentazioni, incursioni nei classici del jazz che Dorelli ha il merito di far conoscere al grande pubblico.  
Poi, anche se oggi può far sorridere, ulteriore popolarità arriva a Dorelli dai caroselli che il cantante gira per la Galbani. Tanto che nel 1963 la RAI gli affida alcuni spettacoli televisivi (Johnny 7, Johnny Sera, Se te lo raccontassi) che saranno grandi successi, e in cui Dorelli darà prova del suo talento a tutto tondo, da cantante confidenziale a conduttore, da attore a macchietta comica col personaggio di Dorellik, a cui si ispireranno anche all’Arnoldo Mondadori Editore per creare il personaggio di Paperinik. Inutile qui elencare i tanti brani che, nel frattempo, il cantante porta al successo perché sono decine e decine, senza contare una quarantina di film che Dorelli gira nell’arco di una ventina d’anni e che avranno tutti buon successo di cassetta, alcuni, quelli drammatici, anche di critica.
Nello stesso tempo in cui lavora moltissimo col cinema, Johnny Dorelli comincia a interessarsi agli spettacoli teatrali, soprattutto di commedie musicali. Mette in scena con grandissimo successo Aggiungi un posto a tavola, che sarà solo l’inizio di tante performance. In tutto questo, Johnny, che pure non è bellissimo, ha un grande successo anche con le signore, e una vita sentimentale piuttosto movimentata. La sua prima storia  importante è con la notissima soubrette Lauretta Masiero, di 17 anni più grande di lui. Nonostante il vespaio che a quel tempo una simile relazione suscita, si tratta di amore vero che sarà coronato nel 1967 dalla nascita di un figlio, Gianluca, oggi attore e cantante.  La relazione finisce quando Johnny incontra Catherine Spaak e se ne innamora perdutamente.  I due si sposano nel 1972, e il matrimonio viene rallegrato dalla nascita di un figlio, Gabriele, oggi registra e produttore teatrale.  Poi il matrimonio entra in crisi, e Dorelli conosce Gloria Guida. E’ il 1979 e nessuno scommetterebbe una lira sulla loro relazione sentimentale, tanto sono diversi i due. Invece, restano insieme, hanno una figlia, Guendalina, e nel 1991 si sposano. A tutt’oggi sono ancora felicemente marito e moglie.  Dorelli, superati ormai gli 80 anni, si occupa soprattutto di musica e di rappresentazioni teatrali. Sua moglie Gloria, all’epoca della loro conoscenza attrice emergente, si è invece ritirata dalle scene per seguire la famiglia, e solo ultimamente ha accettato di partecipare a qualche talk show. 

autore / intelligo
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