Che fine ha fatto Patrizia De Blank

23 agosto 2016 ore 11:03, Lucia Bigozzi
di Anna Paratore 

E’ nata praticamente a metà del secolo scorso, sul finire della Seconda Guerra mondiale, a Roma, nel 1944. Nobile, figlia della marchesa Italia Girardi, ultima discendente di un’antica famiglia veneziana, un tempo proprietaria del maledetto palazzo di Ca’ Dario, e dell’ambasciatore a Cuba Guillermo De Blanck y Menocal, cugino del terzo presidente di Cuba, prima della rivoluzione. Lei, Patrizia De Blank, dalla madre eredita il temperamento impulsivo, audace, la voglia di primeggiare, l’intelligenza pronta, il poco amore per le regole, il piacere della trasgressione. E del resto sulla sua famiglia di chiacchiere se ne fanno tante, non ultime che sua madre fu l’amante di Winston Churchill e che lei stessa fosse in realtà figlia di Asvero Gravelli, giornalista, politico, ed ex potente del fascio. Patrizia è una donna piacente e ha comunque fascino che, in certe circostanze, può anche più della bellezza. E’ però difficile da contenere tanto che, nella speranza di tenerla lontano dagli scandali dove rischia sempre di ritrovarsi, i suoi genitori la mandano sposa appena sedicenne con l’aristocratico inglese Anthony Leight Milner. Purtroppo, l’unione dura poco ed evidentemente non si trattava di una grande storia d’amore visto che Patrizia sorprende il marito al letto col miglior amico di lui.   Tempo fa, in un’intervista rilasciata a Gay.it, la stessa contessa De Blanck dirà che di per sé la cosa non l’avrebbe nemmeno irritata se solo suo marito fosse stato sincero, e avesse fatto con lei l’outing necessario. 

Che fine ha fatto Patrizia De Blank
L’idea di essergli invece servita come paravento la fece imbestiali
re. Comunque, lo scandalo del matrimonio rotto in così breve tempo viene presto superato dalla partecipazione della contessa a Il Musichiere, come valletta di Mario Riva, posto molto ambito, che sarà anche di  Lorella De Luca, Alessandra Panaro, Carla Gravina, Patrizia Della Rovere, Marilù Tolo, Mimma Di Terlizzi e Brunella Tocci.  Non sembra però destino di Patrizia quello di starsene contenta, a godersi titolo e patrimonio lontano dai guai. Nel 1964, appena ventenne, conosce un giovane imprenditore di origini egiziane, Farouk Choubagi, 27 anni, presidente della società di import-export tessile con sede a in una traversa di via Veneto. Tanto importante e ricco, il giovanotto, da essere nipote di un ex ministro del Tesoro egiziano. Educazione ad Oxford e due o tre Mercedes nel garage. Ragazze a non finire in una vita fatta di locali notturni, feste nelle ville della gente che conta, lunghi e lussuosi viaggi.  Farouk in quel periodo è appena uscito da una storia con una bellissima donna sposata, che per lui ha perso la testa, Claire Bebawi, egiziana anche lei.  E’ proprio allora che l’imprenditore incontra la contessina, e prende a corteggiarla. Lei sostiene che il loro sarebbe potuto diventare un grande amore, e che Farouk già le aveva parlato di matrimonio, ma il 20 gennaio 1964 il cadavere del giovane milionario viene rinvenuto nei suoi uffici romani. Ne nascerà uno dei gialli più seguiti di tutto il 1900 che ancora oggi, a tanti anni dalla sentenza, alcuni dubbi li lascia. Sta di fatto che la De Blanck deve anche deporre in tribunale, senza contare il dolore per la perdita del fidanzato.

Comunque, Patrizia è una donna volitiva, e ce la mette tutta per dimenticare. Continua la sua vita scintillante nel bel mondo internazionale. Trascorre il tempo tra un viaggio e l’altro, una festa e l’altra, un incontro mondano e l’altro. Alla fine conosce Giuseppe Drommi, console di Panama, che ha appena avuto il cuore spezzato dall’abbandono della moglie Anna Fallarino. Lei, borghese, senza titoli né patrimonio, lo ha appena lasciato per convolare poi a nozze con il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino, uno degli uomini più ricchi d’Italia, ma con strambi appetiti sessuali che alla fine causeranno una tragedia e l’ennesimo scandalo.

Giuseppe e Patrizia, si innamorano e si sposano nel 1971. Dalla loro unione nasce l’unica figlia della contessa, la dolce Giada De Blanck.  Nel 1982, poi, quando Camillo Casati Stampa spara e uccide Anna Fallarino e l’amante di lei, Massimo Minorenti, di nuovo le chiacchiere coinvolgono seppur marginalmente Patrizia, se non altro perché suo marito è proprio l’ex della Fallarino.  Ma ormai la contessina con gli scandali ha imparato a conviverci e non si fa certo impressionare se il suo Giuseppe viene indicato su tutte le riviste scandalistiche come l’ex marito tanto tradito della Fallarino. Perciò il matrimonio con Drommi – che in realtà è un galantuomo - va avanti fino al 1999, quando lui muore, lasciando Patrizia vedova e privando Gaia, ancora poco più che bambina, di un papà amorevole che l’adorava. E’ con l’inizio degli anni 2000 e la trasmissione Chiambretti c’è, su RAI 2, che la contessa De Blanck viene scoperta dalla TV. La sua verve, la sua capacità di dire tutto quello che pensa senza filtri, la rendono simpatica al pubblico che fa divertire con i suoi modi spicci ma allo stesso tempo raffinati. Nel 2005 partecipa al reality show Il ristorante su Rai 1, mentre dal 2006 partecipa alla trasmissione di Igor Righetti Il ComuniCattivo in onda su Radio 1 con la rubrica La classe non è acqua, trasgredire con bon ton. Nel 2008 partecipa al reality show L'isola dei famosi 6, venendo eliminata in semifinale con il 38% dei voti.

Continua per anni ad imperversare in TV soprattutto come opinionista. Nel 2008 pubblica la sua autobiografia “A letto col diavolo”, e nel 2011 con la figlia Giada, interpreta se stessa nel cinepanettone Vacanze di Natale a Cortina. Poi, improvvisamente, scompare. Di lei non si sente più parlare, non la si vede più alle feste, alle inaugurazione, alle prime dove era di casa.  Fino allo scorso anno, quando riappare e racconta di essere stata molto vicina a morire a causa di un raro virus contratto in aereo che ha richiesto una lunghissima cura e 5 interventi chirurgici. In più, come se tutto ciò non bastasse, ecco nel 2013 anche la morte dell’amato fratello in un banale incidente, una stupida caduta. Oltre la malattia, quindi, anche uno stato psicologico provato, da cui sembra averla salvata l’uomo che le era stato vicino già anni prima, dal 2011 al 2012, il chirurgo ortopedico Andrea Scala, notissimo nella Capitale perché anche l’ortopedico di fiducia di Francesco Totti.  “Grazie a lui”, dice oggi la contessa, “mi sono salvata da una malattia che uccide il 98% di chi la contrae e anche dalla successiva pancreatite che ha dovuto affrontare”. 
Oggi la contessa fa ancora una vita ritirata mentre finisce le cure per poter ritrovare completamente la salute, con accanto sua figlia Giada, sempre dolce e presente nei confronti della mamma, e p di Andrea Scala. “Oggi”, sostiene Patrizia, “ancora non so dire se Andrea ed io siamo tornati insieme. Di certo, lui mi è volto vicino, e io conto tanto su questo.”
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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