Veronica Padoan, Giulia Innocenzi: "Coraggiosa e autonoma. Per una causa giusta non si guarda in faccia a nessuno"

23 agosto 2016 ore 12:17, Lucia Bigozzi
“A Veronica Padoan faccio i complimenti per il suo coraggio: dimostra autonomia rispetto a suo padre e alla sua famiglia”. E’ il commento che Giulia Innocenzi, giornalista e conduttrice tv, consegna a Intelligonews a proposito della protesta della figlia del ministro dell’Economia contro il caporalato e per i diritti dei migranti. 

Veronica Padoan scende in piazza con gli attivisti di “Basta bugie” per sostenere i diritti dei migranti e la lotta al caporalato. Che impressione le fa e come valuta l’iniziativa della figlia del ministro dell’Economia?

"E’ ancora più coraggiosa perché come lei ha giustamente detto, voi dovete valutare quello che io dico e non di chi sono figlia o del mio cognome. Aggiungo anche che il fatto che sia figlia del ministro permette una maggiore visibilità alla loro battaglia, quindi ben venga".

Veronica Padoan, Giulia Innocenzi: 'Coraggiosa e autonoma. Per una causa giusta non si guarda in faccia a nessuno'
In realtà lo slogan "Basta bugie" della battaglia degli attivisti condivisa dalla figlia del ministro è un ‘manifesto’ contro il governo. Qual è la sua valutazione?

"Dimostra autonomia rispetto a suo padre, alla sua famiglia, come dovrebbero essere tutti i figli, ovvero autonomi rispetto a quello che fanno i loro genitori. Certo che lei si porta dietro un peso molto importante e infatti è finita sulle prime pagine dei giornali oggi, e di questo le va dato merito anzi, sapeva che ovviamente questa cosa sarebbe finita davanti all’opinione pubblica e questo non l’ha fermata per andare avanti con la sua battaglia. Quindi, le faccio i complimenti per il suo coraggio". 

Secondo lei sta manifestando contro il governo o contro il padre? E’ una lettura corretta oppure quando una causa è giusta non si guarda in faccia neanche ai padri?

"E’ una causa giusta e non si guarda in faccia a nessuno. Quello che ha detto la figlia di Padoan è che la legge che vuole portare avanti il governo non basta e quindi loro chiedono di più. Non è neanche una lotta per i migranti, ma una lotta per la schiavitù in generale di qualunque essere umano e il fatto che in Italia ci sia una schiavitù così strisciante e se ne parli così poco, è veramente una vergogna nazionale e quindi ben vengano manifestazioni come queste". 
autore / Lucia Bigozzi
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