Famiglia di baby-kamikaze, il 12enne aveva un fratello esploso per "volontà del padre" - VIDEO

23 agosto 2016 ore 16:27, Lucia Bigozzi
Ora si sa di più sul fratello del ragazzo che si è fatto saltare in aria in un attentato in una moschea sciita nel Kurdistan iracheno. E quello che emerge è inquietante perché descrive un profilo familiare molto particolare. Lo si desume – come hanno reso noto le autorità della polizia locale – dal racconto fatto proprio dal dodicenne arrestato prima che riuscisse ad azionare il giubbotto esplosivo che indossava. Prima di lui il fratello, appunto, si era fatto esplodere. 

Famiglia di baby-kamikaze, il 12enne aveva un fratello esploso per 'volontà del padre' - VIDEO
L’adolescente ai poliziotti iracheni ha detto che insieme ai fratello erano “stati addestrati e incoraggiati dal padre a compiere azioni suicide”. Il ragazzo arrestato a Kirkuk è originario di Mosul.
Ha riferito anche di essere “stato rapito, sedato e costretto” dagli uomini dell’Isis a compiere un attentato suicida. Il colonnello Arkan Hamad Latif, ispettore generale della polizia di Kirkuk, ha ricostruito la vicenda a seguito delle indagini condotte dopo l’attentato nella moschea nel quale sono rimaste ferite due persone. Attentato mirato, ha sottolineato Latif, che doveva colpire il quartiere di Tesin dove vivono sciiti turcomanni. Il ragazzo al momento dell’attentato indossava una maglia del Barcellona, quella col numero 10 di Lionel Messie. I quotidiani e i siti on line curdi hanno pubblicato le immagini tragiche del giovane mentre viene bloccato dagli agenti che disinnescano l'ordigno contenuto nella cintura esplosiva che indossava. Sabato scorso un'altra strage era costata la vita a una trentina di curdi mentre partecipavano a una festa di matrimonio a Gaziantep, in Turchia. 

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autore / Lucia Bigozzi
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