Addio al murales di Banksy su Snowden: bufera sul web

23 agosto 2016 ore 20:43, Andrea Barcariol
E' stato spazzato via da un semplice intervento di ristrutturazione. Il murales di Banksy "Spy Booth", dedicato a Edward Snowden, non esiste più. A nulla è valso il vincolo di tutela che proteggeva i tre spioni dalla demolizione e la valutazione di un milione di euro dell'opera. I tre agenti segreti avvolti nel classico impermeabile che ascoltavano le conversazioni assiepati accanto ad una cabina del telefono erano un chiaro riferimento alle attività di spionaggio della National Security Agency americana ed erano spuntati su uno dei muri del quartiere in cui ha sede l'agenzia del governo per le comunicazioni coinvolta nelle operazioni denunciate da Snowden.
La cabina spia era stato dipinto sul muro di una casa privata nel 2014, l'opera si affacciava su un'abitazione di Cheltenham, nel sud-ovest dell'Inghilterra, a 175 chilometri da Londra. In tantissimi sui social network hanno condannato l'episodio e postato le immagini dell'edificio che ospitava il murales chiedendo spiegazioni riguardo all'accaduto.

Addio al murales di Banksy su Snowden: bufera sul web
La notizia è stata confermata dal proprietario dell'edificio, secondo quanto riferito da fonti dell'amministrazione comunale di Cheltenham. I murales di Bansky, probabilmente il più noto degli artisti di street art, sono sparsi in diverse città del mondo. Tra le caratteristiche che hanno reso famoso il writer di origini inglesi (si suppone sia nato a Bristol) la sua abilità di entrare nei musei più importanti del mondo e appendere le sue opere, con particolari assolutamente anacronistici, in mezzo alle altre già presenti. Secondo quanto riferito dal Guardian, la casa su cui era stato dipinto il murales è stata messa in vendita a gennaio per 210.000 sterline, ma nell'inserzione era stato anche precisato che aveva bisogno di lavori urgenti.
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