Studenti di medicina in campo con #stopaltest. Zaia plaude e sfida Renzi al tweet

23 aprile 2014 ore 16:07, Marta Moriconi
Studenti di medicina in campo con #stopaltest. Zaia plaude e sfida Renzi al tweet
"Aderisco con convinzione a #stopaltest e sono con i ragazzi, i medici e le loro famiglie che oggi protestano di fronte a molti ospedali italiani": è il presidente del Veneto Luca Zaia che commenta la mobilitazione degli studenti di medicina contro il numero chiuso.
Per Zaia non ci sono dubbi, questa procedura è una pagina da chiudere, "i test d'accesso sono un insulto all'intelligenza, una discriminazione bella e buona, un vergognoso assist alle società private che lucrano sui timori dei ragazzi, degli esclusi e delle loro famiglie offrendo sogni esteri a migliaia e migliaia di euro". Tra l'altro il presidente del Veneto, parla "dei gap che dividerebbero gli studenti e le loro famiglie in ricchi e poveri, violando irrimediabilmente il fondamento della parità d'accesso allo studio". Schierandosi ancora una volta contro il numero chiuso per l'accesso alle facoltà di medicina e al fianco di Udu, rete degli Studenti Medi, genitori e docenti che oggi hanno manifestato in varie parti del Paese, Zaia sottolinea che "sono mesi che le organizzazioni degli studenti e, modestamente, anche il sottoscritto, evidenziamo il problema. Mi chiedo davvero come un Governo che vorrebbe essere progressista e riformatore continui a far finta di non vedere e non sentire". Poi l'appello al giovane premier, a quel Matteo che di anni non ne ha troppi: "Mi aspetterei almeno un tweet di attenzione ma, rappresentando come presidente di Regione migliaia e migliaia di studenti veneti, ho anche diritto di pretendere attenzione al problema e investimenti veri nell'alta formazione dei nostri figli, che all'estero cercano una via di fuga ma non sempre, anzi, trovano una soluzione al loro futuro".
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