Migranti, Sansonetti: "Affondare i barconi è un'idea deficiente. Non frega a nessuno di mille negri morti"

23 aprile 2015, Lucia Bigozzi
Migranti, Sansonetti: 'Affondare i barconi è un'idea deficiente. Non frega a nessuno di mille negri morti'
Affondare i barconi dei trafficanti di esseri umani “non serve ed è un’idea deficiente. Non frega niente a nessuno di mille negri morti, l’unica cosa che interessa ai partiti è come usare la morte di mille negri per prendere voti”. Sbotta così Piero Sansonetti, direttore del quotidiano Il Garantista, di fronte a piani, proposte, soluzioni lanciate nel ventilatore della politica. Quella che articola nella conversazione con Intelligonews è una critica durissima per come si sta approcciando “una delle più grandi tragedie dal dopoguerra”, ma anche una sollecitazione, accorata, a salvare vite umane. 

Affondare i barconi serve o no?

«No».

Perché?

«Perché ne fanno degli altri. Non solo non serve, ma è un’idea deficiente; dicono ciò che gli passa per la mente ma non si sono mai occupati del problema. Ho sentito qualcuno che proponeva un accordo col governo libico, ma quale governo libico? Dicono delle idiozie mostruose, è una sceneggiata di idiozia moderna di fronte a una delle più grandi tragedie del dopoguerra e a nessuno importa nulla se sono morti mille negri perché tanto sono negri… L’unica cosa che interessa è sapere come la morte di questi mille negri può essere utile ai partiti per prendere voti e ai giornali per vendere copie. Poi c’è la Chiesa che se ne occupa, dicendo cose non troppo stupide e magari dando assistenza».

Secondo lei cosa c’è da fare?

«Bisogna mandare le barche giù a prendere le persone e poi qui trovare come assisterle. Stiamo sui dati: Mare Nostrum costava 9 milioni al mese, ma questo è lo stipendio di un manager e di fronte a un dramma del genere stiamo a parlare di soldi? O li buttiamo via per iniziative che non servono? Ho sentito uno che accusava i migranti di prenderci i soldi della cassa integrazione, ma di che parliamo? Anche qui stiamo sui dati: gli immigrati ci danno 4,6 miliardi all’anno in tasse, più o meno l’equivalente di una manovra economica finanziata solamente dalle tasse degli immigrati. Questi parlano di cose che non sanno con sfumature ideologicamente naziste. Per fortuna viviamo in un periodo di grande civiltà che non ci permette di ripetere gli errori dei 70 anni fa, ma il pensiero di Salvini – sul piano ideologico – non è che sia tanto distante da quello di Hitler e quello dei grillini non ne è lontanissimo, è solo un po’ imbarazzato. Eppoi c’è questa cosa ripugnante della corsa ad avere vantaggi elettorali dalla tragedia che si sta consumando davanti a noi. E chi dice, come ho sentito, che la colpa è di Alfano, con tutta la simpatia che posso provare io per Alfano, è un emerito imbecille, un uomo privo di qualunque cultura politica e morale. Qui ci sono mille morti… L’unico commento da fare è alla più brutta politica che ci sia mai stata, non era così nemmeno 30 anni fa; neanche ai tempi di Togliatti e De Gasperi con la guerra fredda più dura in corso, avrebbero fatto così: è una cosa disgustosa»

Renzi oggi alla Camera ha definito i trafficanti di esseri umani “nuovi scafisti” e affermato che l’intervento dell’Europa deve essere politico. Passaggi che la convincono o no?

«Tra tutti, Renzi è quello che dice meno stupidaggini. La cosa sugli scafisti riflette anche un nostro atteggiamento ma anche bisogno umano, cioè quello di trovare uno da additare di fronte a questa tragedia. E siccome sappiamo benissimo di non essere dei gigli di campo, dobbiamo trovare i cosiddetti ‘mostri’. Ma chi sono gli scafisti? Non sappiamo niente di loro… Quindi Renzi non fa altro che ripetere ciò che dicono tutti: ‘il mostro, il mostro’. Ma qui siamo davanti a una gigantesca migrazione collettiva e inarrestabile, dovuta a una gigantesca crisi di civiltà, dovuta in parte alle conseguenze della politica dell’Occidente in quella parte del mondo; dovuta a un mondo pieno di squilibri tra ricchezza e povertà. La globalizzazione non porta che migrazioni, nel senso che la gente va dove c’è ricchezza. Di fronte a tutta questa roba, parlano degli scafisti: io li arresterei tutti, ma non credo che il problema dipenda solo da loro. La verità è che dobbiamo andarci a prendere le persone che scappano dalle atrocità e dalla morte e garantirne una defluenza organizzata e ragionevole».

Nell’intervista a Intelligonews Casarini (Sel) propone l’apertura di corridoi umanitari protetti e il riconoscimento dell’asilo per i migranti. Condivide?

«Non c’è altra soluzione. Certo, ci costerà qualche soldo ma partiamo dai 4,6 miliardi di tasse che gli immigrati pagano allo Stato italiano: noi abbiamo avuto vantaggi dall’immigrazione, clandestina e non ma non possiamo solo avere vantaggi»

A Intelligonews Rizzo dice che l’unico intervento da fare è “abbattere l’imperialismo” e che solo con la parità di stipendi tra lavoratori fissata per legge non ci saranno più populismi e razzismi. Qual è la sua valutazione?

«Sul primo punto ritengo certamente necessario anche uccidere Satana, altrimenti non risolviamo la cosa. Dunque: prima uccidere Satana, poi l’imperialismo e poi forse anche tutti i laziali… propongo a Rizzo questo scadenzario di cose. Sulla questione sociale e sulla parità salariale ha ragione anche se c’è già oggi per legge i contratti sono uguali, ma il problema vero è la quantità salariale per tutti e la questione del lavoro nero che è una piaga tremenda specie nel Sud Italia: in Calabria è terrificante e devo dire che colpisce in particolare gli immigrati ma non scherza nemmeno coi calabresi. Non vorrei che la filosofia renziana tendesse a una parità verso il basso dal momento che c’è gente pagata tre euro e due euro al giorno; ecco non vorrei che si dicesse, ok due euro per tutti. Ma adesso l’emergenza è un’altra. Ripeto: dobbiamo andare a prendere queste persone e non farle morire»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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