Italiani pirati del web: per il 60% è una pratica normale

23 aprile 2015, Andrea De Angelis
"Se lo fanno gli altri, posso farlo anch'io. E poi con quel che costa chi me lo fa fare...". Quanti di voi hanno sentito questo tipo di giustificazioni da parte di amici, conoscenti, familiari quando si parla di computer e file illegali? Bene, abbassate pure le mani. 

Italiani pirati del web: per il 60% è una pratica normale
In Italia la pratica della cosiddetta pirateria software è per il 60% delle persone "normale" o al massimo "un peccato veniale". Addirittura più di un italiano su cinque dice di ignorare che sia illegale. 

Numeri che emergono dallo studio presentato dalla Business Software Alliance, con i dati raccolti da Lorien Consulting nell'ambito dell'Osservatorio Politico Nazionale sull'atteggiamento degli italiani in materia di rispetto della proprietà intellettuale

Solo il 14% degli italiani considera la pirateria software un "reato da perseguire" e il 31% delle persone che hanno risposto al sondaggio, condotto su un campione rappresentativo di 1.000 persone, ammette di aver "scaricato qualcosa". 

"Questi dati - rileva Simonetta Moreschini, presidente di BSA Italia - ci dicono che ancora si deve fare molto per modificare una cultura condivisa che purtroppo è ancora lontana dal considerare la legalità nell'utilizzo del software un bene sociale e un moltiplicatore di sviluppo economico".

Anche perché le rivoluzioni culturali, si sa, sono le più lunghe e difficili. Ma non impossibili. 
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]