Migranti, necessario "colpire il terrorismo" per Gentiloni... che affila le armi

23 aprile 2015, intelligo
Migranti, necessario 'colpire il terrorismo' per Gentiloni... che affila le armi
Sui migranti che potrebbero attraversare quest'anno il Mediterraneo, si parla di un fatto storico epocale, il titolare della Farnesina intervistato dalla Bbc ha spiegato che "i dati finora sono molto chiari. Per il momento abbiamo circa dal 15 al 20% in più rispetto all'anno scorso, ma quello che è pericoloso è che negli ultimi dieci, quindici giorni la crescita è stata molto, molto rilevante". 

Il dramma è che rischiamo "numeri enormi" se la situazione in Africa e Medio Oriente peggiorerà e se non faremo niente "per combattere contro il traffico. 

Non che i numeri raggiunti fin qui fossero rassicuranti.

L'anno scorso - ha ricordato Gentiloni - abbiamo avuto 270 mila migranti, 170mila verso l'Italia, gli altri in diverse zone dell'Europa, Grecia, Spagna, anche Slovenia. Temiamo - ha spiegato - che se non prendiamo seriamente questa emergenza il numero che abbiamo possano crescere, ma non fino ai numeri che abbiamo sentito di un miliardo e mezzo". 

Proprio per questo non c'è nulla da esultare. Anzi, se la minaccia terroristica in Libia aumenterà sarà necessario considerare la possibilità di "colpire il terrorismo". 

"Penso - ha aggiunto - che ci sia il rischio in Libia che la minaccia del Daesh si possa espandere e nello stesso senso in cui agiamo in Siria e Iraq se il pericolo dello Stato islamico in Libia crescerà saremo obbligati ad avere lo stesso tipo di intervento anche in Libia". 

 "Non abbiamo in mente niente di simile - ha precisato il capo della diplomazia italiana - a quello che è successo" con l'ultimo intervento in Libia e "che alla fine il governo italiano ha sostenuto". Gentiloni, che nel corso dell'intervista ha discusso anche della tragedia di domenica scorsa in cui hanno perso la vita centinaia di migranti, "adesso stiamo discutendo di due problemi completamente diversi. Primo, se la minaccia terroristica crescerà non manderemo truppe ad occupare la Libia, ma dobbiamo considerare la possibilità di colpire il terrorismo in Libia, come stiamo facendo in altri Paesi. Secondo, dobbiamo intervenire immediatamente sulla migrazione ed il traffico di esseri umani". 
autore / intelligo
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