Nuovi posti con Jobs Act, Sabella: (Think-in): "Serve il taglio strutturale del cuneo fiscale"

23 aprile 2015, intelligo
Nuovi posti con Jobs Act, Sabella: (Think-in): 'Serve il taglio strutturale del cuneo fiscale'
Dai primi di marzo è entrato in vigore il contratto a tutele crescenti, il nuovo contratto a tempo indeterminato che - come il precedente - beneficia, in caso di nuove attivazioni dello sgravio previsto dalla legge di stabilità (fino a 8.060 € l'anno).
Come comunicato dal Ministero del Lavoro questa mattina, le attivazioni dei nuovi contratti di lavoro nel complesso, ad eccezione del lavoro domestico e della Pubblica amministrazione, sono state 641.572 a fronte di 549.273 cessazioni. Il saldo attivo è di oltre 92.000 unità. I contratti a tempo indeterminato attivati sono stati 162.498 (quasi 54.000 in più su marzo 2014) a fronte di 131.128 contratti cessati. Abbiamo chiesto un commento di questi dati a Giuseppe Sabella, direttore di Think-in.

Con particolare riferimento alle recenti norme introdotte, ci dicono che il Jobs Act e il suo nuovo contratto a tutele crescenti hanno il loro effetto nel mercato del lavoro. E qual è questo effetto?

"L'effetto è quello di portare stabilità, in molti casi si tratta di contratti a termine e di forme precarie di lavoro che si trasformano in rapporto ordinario, ossia a tempo indeterminato col nuovo contratto a tutele crescenti".

Sono in molti ad osservare però che così non si crea lavoro...

"Il passaggio dalla precarietà alla stabilità, se non è creazione di lavoro, resta comunque la crescita di occupazione di qualità, problema che questo Paese ha da troppo tempo e che ora incontra finalmente le prime soluzioni. In secondo luogo, la legge di stabilità con il suo taglio alla contribuzione è, secondo me, un intervento che sta creando e creerà lavoro. E' un vero intervento di politica economica. Certo si tratta di un incentivo con una breve durata, annunciato per 3 anni ma i cui fondi sono stanziati per un anno al momento. Ma se il taglio del cuneo fiscale fosse reso strutturale - difficile comunque in questa proporzione - saremmo in presenza di un importante intervento di politica economica i cui effetti sulla creazione di posti di lavoro sarebbero conseguenti. Mi pare che sono anni che invochiamo un taglio del cuneo fiscale...".

Quindi bilancio positivo del Jobs Act ad oggi?

"Si, anche se la questione del fondo di salvaguardia a sostegno dello sgravio - inizialmente previsto dal decreto in attuazione sul riordino delle tipologie contrattuali - è stata davvero una scivolata. Ricordiamo che qualche genio aveva previsto (e scritto) un aumento dei contributi per tutte le imprese come clausola di salvaguardia. Si può sgravare i datori di lavoro con i soldi dei datori? Bravo Fabrizio Forquet a scoprire e a denunciare il furbo ma debole raggiro".
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]