Migranti, Di Stefano (CasaPound): "L'Africa meglio col colonialismo. Ci mancano le palle, troppi salotti"

23 aprile 2015, Adriano Scianca
Migranti, Di Stefano (CasaPound): 'L'Africa meglio col colonialismo. Ci mancano le palle, troppi salotti'
"L'Africa? Dovrebbe tornare ai tempi del colonialismo". La provocazione arriva da Simone Di Stefano, vicepresidente di CasaPound Italia, che a IntelligoNews spiega: "L’Italia deve prendere possesso delle coste libiche. Ma per farlo ci mancano le palle. I veri sciacalli sono i soliti noti dell'accoglienza".

L'Ue pensa di affondare i barconi. È un'idea sensata? 

«Iniziative come quella di affondare i barconi potrebbero anche avere un senso, ma ritardano solo i problemi. Sulle coste libiche c’è un milione di disperati: quanti barconi dobbiamo affondare? Alla fine troveranno il modo di arrivare, proprio come diceva Jean Raspail nel romanzo “Il campo dei santi”». 

E quindi come se ne esce? 

«L’Italia deve prendere possesso delle coste libiche, magari alleandosi col governo laico di Tobruk. Ma per fare questo serve un cambio di mentalità di 180 gradi». 

In che senso? 

«Cosa si fa se andiamo ad affondare i barconi e ci scappa il morto civile per sbaglio? E se ci prendiamo una bazookata? Cosa diranno i parrucconi europei? E poi chi ci va? Noi abbiamo i droni, ma sono disarmati e per averli armati dobbiamo aspettare l’assenso degli Usa, dato che abbiamo avuto la bella idea di comprarli da loro». 

Insomma, prima ancora dei problemi tecnici c’è un problema di strumenti culturali che ci mancano per essere all’altezza di questa epoca così feroce, giusto? 

«Sì, se vogliamo chiamare “strumenti culturali” le palle. Perché è quello che ci manca: le palle. Quel baraccone geriatrico che è l’Unione europea non ne ha di certo». 

Quindi la strada è intervenire militarmente? 

«L’Europa deve tornare in Africa. Lì deve ritornare il benessere che c’era, spiace dirlo, al tempo del colonialismo. Dopo che gli europei se ne sono andati sono arrivate le multinazionali e uno sfruttamento ben peggiore». 

Quindi CasaPound rivuole le colonie? 

«C’è colonialismo e colonialismo. Quello italiano ha fondato scuole e costruito strade, ha inquadrato i giovani autoctoni in organizzazioni statali. Oggi quel modello non è più proponibile in quanto tale, ma certo si può riproporre un interesse illuminato, chiamiamolo così, dell’Europa nei confronti dell’Africa, che possibilmente non ricalchi il colonialismo sfruttatore di marca anglosassone». 

Renzi e il Pd hanno polemizzato contro gli “sciacalli”, cioè, secondo loro, i leghisti e chi contesta l’immigrazione. 

«Giorni fa ho visto su facebook che una nota giornalista, che fa parte proprio di questi buonisti, metteva sulla sua bacheca la foto di una bambina immigrata annegata. Avrei voluto dirgli: “Ma quella bambina l'avete chiamata noi! Voi, dal vostro salotto di casa in centro, l’avete chiamata e le avete detto di venire, che non c’era problema, che l’avremmo accolta a braccia aperte”. Ecco chi sono gli sciacalli. Sono le associazioni che propongono il corridoio umanitario per farli venire qui tutti perché mangiano i soldi pubblici destinati alla "accoglienza". Cominciamo a dare zero euro per "i soliti noti dell'accoglienza". Fatelo coi soldi vostri, poi vediamo quanto siete buoni...»

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