Gaffe di Brunetta: "Cerchiamo di essere circoncisi". Gli altri lapsus dei politici

23 aprile 2015, Adriano Scianca
A volte capita a tutti, compresi i politici. Una parola scambiata con un'altra, e l'effetto è esuilarante. L'ultimo lapsus illustre è quello del capogruppo alla Camera di Forza Italia, Renato Brunetta, che cercando di sintetizzare il discorso della collega Elena Centemero, si sbaglia ed al posto di "giornalisticamente concisi" dice "giornalisticamente circoncisi".

   
Altre volte il lapsus è decisamente più imbarazzante. Come quando Berlusconi ammise per errore di aver pagato i giudici:

 

 O come quando Marcello Dell'Utri si diede del mafioso da solo (sempre per via di un lapsus):

   

 Ad Antonio Ingroia capitò di fare un errore decisamente meno imbarazzante: scambiare Berlusconi e Bersani.

   

Non gravissimo neanche l'errore geografico di Toti, se non fosse che l'esponente di Forza Italia era appena stato nominato dal suo partito candidato alla presidenza proprio della Liguria:

   

 Scivolone "sentimentale", invece, per Alessandra Moretti, che parlando con Travaglio ha chiamato il giornalista "Massimo" come il proprio compagno, Giletti.

 
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