Garko mette nei guai la pm fan: è bufera solo perchè donna?

23 aprile 2016 ore 14:45, Adriano Scianca
Quelle frasi sui social network sono diventate un caso. E le sono costate un procedimento disciplinare. Protagonista Barbara Bresci, di professione magistrato in quel di Imperia. E’ stata lei ad occuparsi delle indagini sull’esplosione nella villetta dove si trovava Gabriel Garko, in quel periodo (lo scorso 1 febbraio) impegnato nella conduzione del Festival di Sanremo insieme a Carlo Conti. L’attore rimase ferito e il caso finì in procura per gli accertamenti di rito su dinamica e cause. 

Garko mette nei guai la pm fan: è bufera solo perchè donna?
Ma perché la Bresci si è beccata il “cartellino giallo" del Csm? Galeotto fu quel post sul profilo Facebook - attualmente rimosse - dove il pm aveva assunto la “difesa” di Garko
dalle critiche ed espresso un apprezzamento estetico. Ecco un sunto delle frasi postate dalla Bresci con un’amica che le chiede: “"Era bello? L'hai guardato anche per me?”. La Bresci risponde: “Eccome...”. Un'altra persona le domanda: “Ti sei rifatta gli occhi?”. E la pm: “Sì”. Scorrendo i commenti, spunta anche quello di un uomo che al pm di Imperia consiglia: “Si calmi dottoressa...”. La Bresci aveva eseguito il sopralluogo nella villetta, subito dopo l’esplosione, e sentì Garko per chiarire le cause dell’incidente. Il procuratore capo Giuseppe Geremia a Repubblica spiega che “Ritenendo inopportune le esternazioni” della pm “per questioni attinenti al decoro e all'equilibrio della professione nonché potenzialmente dannose per il prestigio dell'istituzione giudiziaria”, fu stabilito di sollevare la Bresci dall'incarico di titolare dell'inchiesta, “per affidare il fascicolo al procuratore aggiunto Maria Grazia Pradella, da pochi mesi a Imperia”. 

Ma chi ha segnalato il caso al Csm? Secondo quanto pubblicato sui media, sarebbero stati i colleghi della procura di Imperia, ma anche componenti dello staff del Festival sanremese. Il caso fa discutere, sopratutto sulla Rete dove il popolo del click si confronta e si divide. E non manca chi fa osservare come il provvedimento nei confronti del magistrato sia "eccessivo", al punto da mettere sul tavolo del dibattito un interrogativo: non sarà che la bufera si è scatenata solo perchè il pm è donna? A voi la risposta. 
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