I 9 miti della scienza? Falsi. E' subito polemica sulla classifica di Nature

23 dicembre 2015 ore 8:33, Andrea Barcariol
I 9 miti della scienza? Falsi. E' subito polemica sulla classifica di Nature
Sono impossibili da sradicare dal sentire comune, eppure sono privi di fondamento. La rivista Nature stila una classifica dei 9 falsi miti della scienza, dall'efficacia dell'omeopatia alla crescita esponenziale della popolazione umana che porterà a carestie (tesi dell'ultimo libro di Dan Brown), dal legame tra vaccini e autismo al fatto che la diagnosi precoce possa salvare sempre dal tumore. Efficace nei confronti ad esempio del tumore al colon o di quello ai polmoni, per altre forme come quelle al seno, alla tiroide o alla prostata le evidenze dimostrerebbero la scarsa rilevanza della diagnosi precoce nel ridurre i tassi di mortalità.
Tra i falsi miti duri a morire ci sono il dare per scontato che uno dei principi attivi più utilizzati contro febbre e dolori, il paracetamolo, funzioni attraverso meccanismi noti e la convinzione che il cervello non dialoghi con il sistema immunitario.

I 9 miti della scienza? Falsi. E' subito polemica sulla classifica di Nature
Una volta che il mito è stato creato non si può fare nulla per abbatterlo, è destinato a "vivere" per sempre, come hanno dimostrato numerosi studi psicologici. Un altro esempio classico riguarda la convinzione che i radicali liberi siano responsabili dell'invecchiamento, mentre le sostanze antiossidanti siano positive per la salute. E' un'idea che persiste, nonostante studi sui topi abbiano dimostrato che l'abbondanza di antiossidanti non fa vivere più a lungo. La teoria risale al secondo dopoguerra ed è del chimico Denham Harman, secondo il quale i “free radicals” sarebbero responsabili dell’invecchiamento cellulare.
Tra le 9 leggende ci sono anche che gli esseri umani hanno un cervello molto più grande rispetto a quello degli altri animali e che si impara meglio seguendo la strategia di apprendimento preferita.
Una classifica che sembra destinata a provocare molte polemiche e repliche, a cominciare dall’inserimento dell’omeopatia, nelle "credenze" popolari, seppur al nono posto. Secondo la rivista l’idea che tale pratica possa essere considerata una medicina alternativa è tra i falsi miti più evidenti, in virtù dei vari studi che l’hanno bollata come inefficace.






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