Tolleranza zero, Mattarella non salva-banche: "Tutelare chi indotto ad assumere rischi"

23 dicembre 2015 ore 9:59, Americo Mascarucci
Tolleranza zero, Mattarella non salva-banche: 'Tutelare chi indotto ad assumere rischi'
Mattarella c’è e ha pure battuto un colpo. Anche se per molti, si è trattato di un classico colpo al cerchio cui ne è seguito subito uno alla botte.
Nell’incontro di fine anno con le istituzioni per lo scambio degli auguri natalizi il Capo dello Stato Sergio Mattarella non ha potuto fare a meno di dire la sua sui recenti scandali bancari. "Occorre un accertamento rigoroso e attento della responsabilità – attacca il Presidente della Repubblica – e nel frattempo è altresì necessario approntare interventi di possibile sostegno, valutando caso per caso, al fine di tutelare quanti sono stati indotti ad assumere rischi di cui non erano consapevoli".
E’ proprio nei confronti dei risparmiatori danneggiasti che si è rivolta maggiormente l’attenzione di Mattarella: "Sono fondamentali – ha aggiunto – la tutela e la valorizzazione del risparmio, uniti alla trasparenza, alla correttezza e all'etica degli intermediari bancari e finanziari. Quindi bisogna rafforzare cautele e regole". 
Quindi tolleranza zero verso chi non ha mostrato correttezza nei confronti degli obbligazionisti evitando di evidenziare i rischi connessi agli investimenti, e l'applicazione di misure preventive utili a scongiurare nuovi gravi episodi come quelli venuti alla luce nelle ultime settimane che hanno pure provocato il suicidio di un pensionato, che dopo aver investito i risparmi di una vita in una banca, li ha visti andare tutti in fumo in poche ore. 
E dopo la difesa dei risparmiatori ecco però la difesa delle istituzioni che più di altre in questo momento sono sotto accusa da parte degli obbligazionisti danneggiati, ossia la Banca d’Italia e il Governo accusati di non aver vigilato sulla condotta degli istituti bancari e dei suoi dirigenti. A Bankitalia è andato un plauso per le iniziative e i progetti in cantiere nel campo della prevenzione del rischio finanziario mentre al Governo è andato un sostegno per ciò che riguarda la creazione di una unione bancaria europea che possa evitare il ripetersi di simili vicende e possa soprattutto fissare regole certe e condivise per affrontare crisi come quelle che si sono verificate in Italia.  
Per Mattarella il sistema creditizio italiano è tuttavia più solido di altri, come dimostrerebbe il fatto che non si sono resi necessari effettuati salvataggi miliardari come avvenuto per le banche di altri paesi europei. 
Alla fine insomma in questa vicenda chi sarà davvero a pagare?

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