I 10 comandamenti antismog di Galletti e Lorenzin: le mosse per battere l'inquinamento

23 dicembre 2015 ore 10:26, intelligo
I 10 comandamenti antismog di Galletti e Lorenzin: le mosse per battere l'inquinamento
Sono dieci e servono per difendersi dallo smog. Sono le dieci regole messe nere su bianco nel decalogo varato dai ministeri dell’Ambiente e della Salute che serve a diminuire i rischi legati all’inquinamento atmosferico e dunque per la salute e al tempo stesso, migliorare la qualità della vita nelle città. Il punto centrale che ha originato il vademecum “ministeriale” firmato dai ministri Galletti e Lorenzin (nel corso di un summit con le principali autorità preposte alla salvaguardia ambientale e della salute dei cittadini) è dato dalla scarsità delle piogge e dal clima mite che provocano un aumento dei livelli di inquinamento atmosferico nei centri urbani, e a livello esponenziali nelle metropoli. Un problema che rischia di trasformarsi in emergenza. Trasporti e impianti di riscaldamento i principali “imputati” della cappa che spesso pervade le città. I consigli per l’uso raccomandano di gestire la mobilità in modo intelligente, ad esempio lasciando a casa o in garage l’auto e utilizzando più frequentemente i mezzi pubblici. Regola che vale anche quando vengono istituiti i giorni di targhe alterne. E se proprio si è costretti a prendere la macchina per spostarsi in città, allora è meglio farlo condividendo con altri passeggeri la necessità di spostamento. Anche la tabella di marcia ha la sua importanza in tema di regole anti-smog perché è consigliata una velocità di 10km/h inferiore ai limiti previsti, in modo da ridurre l’inquinamento e il costo economico. E ancora: non parcheggiare l’auto in doppia fila perché non solo è contrario al codice della strada ma anche perché creerebbe il classico ingorgo di traffico che a sua volta innalzerebbe i livelli di smog. Quanto all’uso degli impianti di riscaldamento la regola da tenere presente è quella di chiudere le valvole dei termosifoni in caso di vacanza o allontanamento per più giorni: questo semplice gesto fa sì che si possa ridurre l’impatto per l’ambiente. Anche quando si esce dall’ufficio è necessario controllare che l’impianto sia stato spento, oltre alla raccomandazione di abbassare di 1 o 2 gradi la temperatura. Regola d’oro pure per chi ha un caminetto e si riscalda a suon di legna: non tutti lo sanno ma la legna produce emissioni elevate di particolato nell’atmosfera. 

Dal punto di vista della salute, la miglior tutela anti-smog è quella di limitare l’esposizione nei giorni critici, quelli da bollino rosso, soprattutto per anziani e bambini.  Insomma, basta poco per ottenere tanto.

LuBi 

autore / intelligo
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