Buone notizie dall'Iraq: Isis sotto scacco, forze anti-terrorismo conquistano Ramadi

23 dicembre 2015 ore 11:29, Americo Mascarucci
Buone notizie dall'Iraq: Isis sotto scacco, forze anti-terrorismo conquistano Ramadi
Buone notizie dall'Iraq. Le truppe governative irachene, quelle cioè legate al governo in carica, avrebbero sferrato nelle ultime ore un violento attacco all'Isis che avrebbe permesso la riconquista di oltre il 50% della città di Ramadi caduta da mesi sotto il controllo del Califfato islamico. Lo riferisce la televisione panaraba Al Jazira, citando fonti militari di Baghdad.
Sabah al Noman, portavoce delle forze anti-terrorismo che partecipano all'offensiva lanciata nelle ultime ore dalle truppe governative, ha annunciato che Ramadi sarà interamente  riconquistata dalle truppe di Baghdad "nelle prossime 72 ore".
L'attacco è stato sferrato nelle ultime ore dopo che domenica scorsa, aerei militari iracheni avevano lanciato su Ramadi volantini in cui si invitava la popolazione a lasciare la città entro 72 ore, indicando le vie di fuga. In molti, però, non hanno fatto in tempo a mettersi in salvo, e i combattimenti delle ultime ore stanno provocando anche vittime civili oltre a quelle tenute in ostaggio dai miliziani e utilizzati come scudi umani

Ramadi, situata cento chilometri a ovest di Baghdad, è di importanza strategica nella guerra contro l'Isis, perché attraverso di essa passano le vie di collegamento con la Siria e la Giordania. I miliziani del Califfato hanno puntato da subito alla sua conquista pur di assicurarsi porzioni di territorio il più possibili limitrofi alla Siria in maniera tale da poter così assicurarsi un'ampia continuità territoriale.
In Siria un bombardamento dello Stato islamico a colpi di mortaio su una scuola elementare ha provocato però la morte di nove bambine e il ferimento di altre venti.
La televisione siriana e l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus) hanno detto che l'attacco ha colpito la scuola Harabesh, nella città nord-orientale di Dayr az Zor, in parte controllata dai miliziani dello Stato islamico e in parte dalle forze governative siriane. 
La riconquista di Ramadi rappresenterebbe senza dubbio un importante punto di svolta nella guerra al Califfato perché significherebbe togliere all'Isis una roccaforte strategica essenziale per il passaggio e il rifornimento di armi dalla Siria. C'è da sperare che quanto annunciato dalle televisioni arabe corrisponda alle realtà e non si tratti di pura propaganda. 



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