Le "buone" azioni per il Pianeta di Greenpeace: il bilancio 2015 in FOTO meglio del calendario

23 dicembre 2015 ore 12:09, intelligo
Le 'buone' azioni per il Pianeta di Greenpeace: il bilancio 2015 in FOTO meglio del calendario
Un anno buono o cattivo? Domanda d’obbligo quando si tratta del futuro del pianeta e dunque di tutti noi. A scattare la fotografia del 2015 ormai agli ultimi sgoccioli è Greenpeace che racconta per immagini i dodici mesi appena trascorsi. Numerosi gli eventi clou per quanto riguarda il dibattito su come proteggere l’ambiente dagli assalti di un clima impazzito ma soprattutto da quelli di un’economia sempre più intensiva che spesso calpesta l’ambiente in nome e per conto del business. Il movimento ambientalista celebra il 2015 come un anno importante sul fronte delle battaglie portate avanti. Dalla partecipazione alla Marcia per il Clima, in occasione dell’apertura della Cop21 (la Conferenza internazionale di Parigi conclusa a novembre scorso), all’occupazione di una piattaforma petrolifera nel mare Artico, o ancora il salvataggio nel mare Egeo di barconi con migranti diretti in Europa. Greenpeace sottolinea le azioni più significative che hanno impegnato gli attivisti in tutto il mondo con una serie di scatti particolarmente significativi postati sul Web. Per i “guerrieri dell’arcobaleno” il 2015 ha rappresentato un giro di boa per quanto riguarda le tematiche ambientaliste, nonostante - sottolineano criticamente - il testo finale uscita dalla Cop21 sia stato “annacquato” dalle lobby dei combustibili fossili e contenga diversi “punti deboli”. Dodici mesi vissuti intensamente, durante i quali Greenpeace ha messo a punto numerose azioni per tutelare le ultime foreste rimaste nel pianeta le cui dimensioni risultano sempre più ridotte a causa del disboscamento selvaggio e del traffico di legno illegale, per non parlare degli incendi e dell'espansione di monocolture industriali. Tra le “incursioni” di Greenpeace, svettano le spedizioni sui picchi più alti e remoti per sollecitare le industrie tessili a non usare più sostanze inquinanti come i Pfc. Ci sono poi le mobilitazioni dei movimenti che si battono per un’agricoltura più sostenibile e a tutela dei mari, minacciati dalle trivellazioni offshore, dai cambiamenti climatici o “minati” da una tipologia di pesca fortemente invasiva rispetto all’equilibrio marino. E come da tradizione, non può mancare il calendario di Greenpeace per il 2016, quest’anno ancora più “green”, per la prima volta, prodotto in Italia e stampato con il ricorso a inchiostri vegetali su carta 100 per cento riciclata. E in tempi di regali, è un cadeau significativo proprio per la salvaguardia del pianeta ma anche per sostenere le iniziative che “i guerrieri dell’arcobaleno” hanno già pronte per il nuovo anno. Per gli ambientalisti il 2016 sarà un anno ricco di anniversari che ne ripercorrono la storia, a cominciare dai 45 anni di Greenpeace nel mondo e i 30 in Italia. 
Anche per questo, oltre alle suggestive immagini, nel calendario ci sono anche brevi frasi che ne sottolineano l’impegno a livello globale. Con un focus dedicato alla “mitica” flotta navale di Greenpeace, in particolare la Rainbow Warrior, protagonista di tanti “arrembaggi”. 

Le 'buone' azioni per il Pianeta di Greenpeace: il bilancio 2015 in FOTO meglio del calendario

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