Strage Rapido 904, per Mattarella "cercare" la verità. Renzi ricorda vittime e pm

23 dicembre 2015 ore 15:22, intelligo
Strage Rapido 904, per Mattarella 'cercare' la verità. Renzi ricorda vittime e pm
Le parole del presidente della Repubblica cadono nell’anniversario della strage sul treno rapido 904. E sono una sollecitazione a “cercare la verità”. Una tragedia che “ha spezzato tante vite umane e inciso una profonda ferita nella storia della nostra Repubblica”, scrive Sergio Mattarella nel messaggio inviato “all’Associazione dei familiari delle vittime della strage sul treno rapido 904 del 23 dicembre 1984” che manifesta il sentimento di “vicinanza agli organizzatori e ai partecipanti alle manifestazioni commemorative di Napoli e di San Benedetto Val di Sambro. Fare memoria di quanto è accaduto, anzitutto del ripudio popolare e delle coscienze della violenza terroristica, è un'opera preziosa rivolta alle giovani generazioni che, in questo modo, rafforza le basi su cui poggiano la democrazia e la libertà”. Per il capo dello Stato “il vile attentato che sconvolse quel Natale del 1984 aveva come obiettivo la destabilizzazione delle istituzioni e della vita civile del Paese. La matrice terroristico-mafiosa, poi accertata in sede giudiziaria, segnò un passaggio inquietante nella sequenza eversiva di quella stagione. Ricordare chi perse la vita e il dolore dei suoi familiari è giusto. Ricordare anche la reazione della società e l'impegno di magistrati e forze dell'ordine nel fare luce sulle responsabilità. Ed è giusto continuare a cercare sempre la verità, ovunque restino zone d'ombra su mandanti, complicità, finalità”. Ripercorrendo le tappe di una delle pagine più buie della storia repubblicana, Mattarella esorta a “continuare a cercare sempre la verità. I valori democratici, che erano il bersaglio dei terroristi, restano il fondamento del nostro modello sociale e della stessa possibilità di sviluppo. Difenderli, e renderli sempre attuali, è compito di una comunità viva, che trae dalla propria storia, anche la più dolorosa, insegnamenti e stimoli per migliorarsi”.  Un ringraziamento particolare il presidente Mattarella lo rivolge proprio all’Associazione dei familiari delle vittime perché con la loro battaglia hanno tenuto alta l’attenzione dell’opinione pubblica. “Testimoniare e diffondere la cultura della legalità vi rende costruttori di giustizia e di pace”, conclude il capo dello Stato nel suo messaggio. 

Anche il premier Renzi è intervenuto nella giorno delle commemorazioni della strage, intervenendo all’inaugurazione della Variante di valico, nei pressi di San Benedetto Val di Sambro: “A pochi km da qui hanno perso la vita 16 persone. Cerchiamo di ricordare anche qualche magistrato come Piero Vigna che ha cercato di istruire un processo” sulla drammatica vicenda.

LuBi
autore / intelligo
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