Sgarbi dimesso dall'ospedale finisce a Ballarò in versione intimista (VIDEO)

23 dicembre 2015 ore 15:40, intelligo
Torna sugli schermi dopo la paura per il cuore andato in tilt. Ma è un Vittorio Sgarbi diverso quello apparso di fronte alle telecamere di Ballarò: la sensazione che salta agli occhi è quella di uno Sgarbi sempre poliedrico ma attraversato da un velo di melanconia, di intimismo. Uno Sgarbi alle prese con l’età e il fisico che non è più quello di una volta. Uno Sgarbi che torna per la convalescenza nella casa di famiglia dove è cresciuto con i genitori; da quella stessa casa dove qualche mese fa se n’è andata per sempre l’adorata madre. Un lutto che il Professore ha patìto interiormente per il profondo attaccamento ed amore che nutriva nei confronti della signora Rina. A Ballarò rassicura il pubblico che lo segue da sempre e che in questi giorni non ha mancato di fargli sentire la propria vicinanza e dice di sé: “Ora sono in forma, va tutto bene. L’unica cosa che certamente funziona è il cuore. Tutto il resto segna la decadenza di un uomo che sta diventando vecchio”. Frase quest’ultima che da un personaggio vulcanico come lui non ti aspetti e comunque ti colpisce. Nel collegamento con la trasmissione di RaiTre aggiunge a proposito delle sue condizioni fisiche: “Sono in forma, va tutto bene. Il cuore funziona, il resto è la decadenza di un uomo che sta diventando vecchio.A parte il cuore, tutto male… Il mondo e gli uomini stanno perdendo la delicatezza e la sensibilità verso le cose. La povertà proteggeva la bellezza, la ricchezza la mortifica e le brutture che si vedono in Italia ne sono la prova” 
Sgarbi dimesso dall'ospedale finisce a Ballarò in versione intimista (VIDEO)
 Il critico d’arte ha poi parlato delle sue dimissioni decise e annunciate durante la degenza all’ospedale di Modena, subito dopo l’intervento al cuore, dal ruolo di assessore al Comune di Urbino a causa di un albero di Natale che a suo dire era “brutto”. “La comunità urbinate sta respingendo le mie dimissioni con i fatti. L’importante è che tolgano l’albero…”. Nella corso della conversazione con Massimo Giannini, Sgarbi ha toccato il tasto delle tasse per dire di non volerle pagare sottolineando che la sua posizione non dipende dal principio di pagare le tasse ma da come quei soldi vengono utilizzati: “Le scuole sono fatiscenti, gli ospedali sono antisismici… Le tasse non vanno pagate per rotatorie, palazzi di giustizia, palazzi di regioni, pale eoliche… Non voglio pagare incentivi che distruggono il paesaggio. Il problema sono lo spreco e gli stipendi dati a gente inutile”. Ieri Sgarbi era stato dimesso dal Policlinico di Modena dove era stato ricoverato lo scorso 17 dicembre, in piena notte, in seguito a una ischemia cardiaca, risolta d'urgenza con un intervento di angioplastica. Dopo il primo intervento, il 19 dicembre scorso il critico d'arte era stato sottoposto ad ulteriori angioplastiche coronariche per prevenire il rischio di nuovi episodi di ischemia. Interventi che hanno dato esito positivo e il professor Giuseppe Boriani, primario di cardiologia al momento della dimissione ha giudicato le sue condizioni “buone. Il paziente potrà riprendere la normale attività professionale dopo la convalescenza”. 


autore / intelligo
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